Ho capito che…

31 luglio 2012 Alberto Nessun commento

Ho capito che…

che l’amore è avere paura,
paura che ad un certo punto tutto quello che hai ti scappi di mano,
paura che basti una parola che proprio non dovevi dire a mandare in fumo tutto,
paura che si possa rovinare tutto con una cosa che non fai,
paura che tutto finisca per una cosa che fai,
paura fino al punto che mentre stai facendo altro improvvisamente ti metti a piangere perchè proprio non ce la fai più,
paura perchè solo in quel momento capisci che non ce la farai,
paura fino al punto che ti rimetti a piangere appena ci ripensi,
paura che non sai da dove arriva ma che è sempre li dietro l’angolo.

Ho capito che…

ho sbagliato e non ci sono scuse,
ho sbagliato e non so come rimediare,
ho sbagliato e vorrei fare di tutto per rimediare,
ho sbagliato e appena ci ripenso piango di nuovo,
ho sbagliato e non te lo meritavi,
ho sbagliato e nessuno merita questo.

Ho capito che…

non ce la faccio senza di te,
non posso farcela senza di te,
non ha senso niente senza te,
non mi dovrei aspettare più niente,
non mi merito niente di quello che sei.

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Recuperare dati da un Hard Disk esterno

8 marzo 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, questa guida si ispira interamente a: Recuperare i dati da un Hard Disk danneggiato, ma la riporto per ricordo futuro, non c’è nulla di mio e tutto il merito va al wiki di Debianizzati.

La procedura è stata testata una CentOS 6.2 e permette il recupero dei dati da un hard disk danneggiato in modo sicuro (quello che si può recuperare lo si recupera) senza arrecare ulteriori danni al disco danneggiato, per poter portare a termine la procedura io ho utilizzato i seguenti dischi:

  • A Disco da 320 Gb: esterno danneggiato utilizzato per il backup;
  • B Disco da 500 Gb: disco interno del server CentOS;
  • C Disco da 1TB: nuovo disco di backup;

Prima di tutto ho collegato il disco danneggiato A al server CentOS. Ho quindi installato il programma ddrescue con:

# yum install -y ddrescue

a questo punto ho creato un’immagine del disco A sul disco B con:

# mkdir /mnt/tmp/
# ddrescue -v /dev/sdb1 /mnt/tmp/sdb1.img

dove /dev/sdb1 è la partizione del disco A che ha visto il server CentOS dando il comando fdisk -l. Questo processo è piuttosto lungo, nel mio caso è durato circa 9 ore per 320 Gb. Ho quindi fatto un controllo dell’immagine creata con:

# fsck.vfat /mnt/tmp/sdb1.img

Il disco A, quello danneggiato da 320 Gb non serve più.

Ho creato quindi una cartella sul disco B dove montare l’immagine del disco A e ho montato l’immagine con i comandi:

# mkdir /mnt/image
# mount -o loop /mnt/tmp/sdb1.img /mnt/image

Andando quindi in /mnt/image ho potuto controllare il contenuto dell’immagine. Infine per copiare tutti i file recuperati sul nuovo disco C è stato sufficiente montare il disco C con:

# mkdir /media/esterno
# mount /dev/sdb1 /media/esterno
# rsync -rtl ---progress --stats /mnt/image/* /media/esterno/

Ripeto che tutto il merito va a questa guida: Recuperare i dati da un Hard Disk danneggiato

Ciao Alberto

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Installazione Owncloud su CentOS 6.2 (Errata Corrige)

2 marzo 2012 Alberto Nessun commento

In questo articolo ho mostrato come installare Owncloud su una CentOS 6.2, a distanza di qualche tempo ho provato a seguire di nuovo la procedura su un altro PC ma ho avuto non pochi grattacapi e riporto qui una procedura corretta e funzionante

Installazione Owncloud

Il miglior modo più veloce per installare Owncloud è quello di scaricare direttamente i sorgente dal repository git

# yum -y install git
# cd /var/www/html/
# git clone git://gitorious.org/owncloud/owncloud.git

A questo punto si devo cambiare i permessi di alcune cartelle con i comandi

# chown -R apache:apache owncloud/

Si deve creare il file di configurazione di owncloud con

# touch /etc/httpd/conf.d/owncloud.conf

e si deve mettere al suo interno

Alias /owncloud /var/www/html/owncloud
 
DocumentRoot "/var/www/html/owncloud"
<Directory /var/www/html/owncloud>
   Order Allow,Deny
   Allow from All
   Options +Indexes
</Directory>

Riavviamo Apache

# /etc/init.d/httpd restart

Andiamo all’indirizzo http://indirizzoserver/phpmyadmin e creiamo un database per Owncloud e un utente che gestirà le tabelle del database:

  • Database: owncloud_db
  • Username: owncloud_user
  • Password: owncloud_pwd

con un browser andiamo alla pagina http://indirizzoserver/owncloud per iniziare l’installazione in cui dovremo inserire il nome utente per l’amminstratore e uno password; nella sezione Avanzate scegliamo MySQL e inseriamo le informazioni su database e l’utente che abbiamo creato prima in phpMyAdmin.

Fatto e corretto! Andando con il browser sulla pagina http://indirizzoserver/owncloud ci apparirà la schermata di login per Owncloud
Login Owncloud

Ciao Alberto

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Accedere al proprio spazio su Owncloud da Nautilus

18 febbraio 2012 Alberto Nessun commento

In questo articolo ho riportato come installare Owncloud su una CentOS e oggi vorrei mostrare come è facile montare il proprio spazio su Owncloud da Nautilus (nel mio caso su una Fedora 16 x86_46). Prima di tutto dobbiamo installare il supporto a WebDav, quindi sul nostro client, nel mio caso Fedora 16, si deve dare:

sudo yum install davfs2

A questo punto in Nautilus ci basterà andare nel menù su Vai->Posizione e quindi dare il path a cui collegarsi. Nel mio caso l’installazione di Owncloud sul server è in /var/www/html/owncloud e quindi dal Client devo mettere

dav://indirizzo_server_O_dominio/owncloud/files/webdav.php

ci verrà richiesto il nome utente e la password che ovviamente saranno quelle con cui accediamo ad Owncloud dal browser.

Semplice vero :-)
Ciao Alberto

Maggiori informazioni sul supporto a Webdav possono essere trovate sulla pagina del Support Centre di Owncloud: You can access ownCloud directly via WebDAV

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Installazione Balsamiq – Adobe Air su Fedora 16 64bit

3 febbraio 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti oggi per lavoro ho installato questa applicazione Balsamiq Mockups che consente di creare con pochi click dei mockup per le applicazioni mobile per Android e iOS. Il file di installazione che ho utilizzato è quello per Adobe Air perchè per la mia Fedora non è disponibile sul sito del progetto un file di installazione in formato RPM. Sono andato a cercare un po’ in internet come fare per installare Adobe Air e ho trovato questo tutorial: Install Adobe Air on Fedora 16, il tutto è molto semplice, basta dare il seguente comando da terminale:

$ sudo yum install -y ld-linux.so.2 gtk2-devel.i686 libdbus-glib-1.so.2 rpm-devel.i686 libXt.so.6 gnome-keyring-devel.i686 libDCOP.so.4 libxml2-devel.i686 nss-devel.i686 libxslt.i686 xterm rpm-build libgnome-keyring.i686

Completato lo scaricamento e l’installazione scarichiamo il file Adobe AIR 2.6.0 Linux da 15.4 MB da questa pagina, e da terminale diamo:

$ chmod +x AdobeAIRInstaller.bin
$ sudo ./AdobeAIRInstaller.bin

Diamo alcuni click di conferma e avremo installato Adobe Air sulla nostra Fedora 16 a 64 bit. A questo punto andiamo a questa pagina e scarichiamo il file MockupsForDesktop.air.
Andiamo nel menù delle applicazioni e apriamo Adobe Air Application, scegliamo il file appena scaricato di MockupsForDesktop.air e procediamo con l’installazione, durante la quale ci verrà chiesta anche la password di root perchè tutti i file di installazione vengono messi in /opt.
Per avviare il programma è sufficiente aprire un terminale, spostarsi nella cartella cd /opt/Balsamiq\ Mockups/bin/ e dare

$ ./Balsamiq\ Mockups

Ciao Alberto

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Connessione internet al Polimi

18 gennaio 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, da qualche tempo al Politecnico di Milano sono state introdotte due nuove reti: Eduroam e Polimi Protected che hanno destato non poca preoccupazione circa la loro configurazione su sistemi Linux based. Purtroppo la guida sul sito dell’asi presenta qualche problema quando si vuole configurare la rete con NetworkManager, ecco qui i passi da fare per avere la connessione funzionante sulle due reti.

  • Fare il login a questa pagina e scarica l’installer: Scarica l’installer Linux GNU
  • Scompattarlo in una posizione comoda, io per esempio ho messo il suo contenuto in una cartella chiamata retePolimi nella home del mio utente.
  • Nella cartella retePolimi si dovrebbero avere i seguenti file: ca.pem, eduroam.conf, polimi-protected.conf, wifiCert.p12
  • Scaricare da qui il file Terena-chain.pem e metterlo nella cartella retePolimi
  • Aprire il file polimi-protected.conf e mettere le seguenti impostazioni:
    ###
    # polimi-protected.conf
    ###
    ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant
    ctrl_interface_group=0
    ap_scan=1
    network={
    ssid="polimi-protected"
    proto=WPA RSN
    key_mgmt=WPA-EAP
    auth_alg=OPEN
    pairwise=CCMP TKIP
    eap=TLS
    ca_cert="~/retePolimi/Terene-chain.pem"    #cambiare il path a seconda della cartella che avete creato
    subject_match="/C=IT/O=Politecnico di Milano/OU=POLIMI/CN=wifi.polimi.it"
    identity="[email protected]"     #sostituite la parte prima di @polimi.it con il vostro codice persona
    private_key="~/retePolimi/wifiCert.p12"            #cambiare il path a seconda della cartella che avete creato
    private_key_passwd="xxxxxx"    #qui c'è una password alfanumerica
    phase2="auth=MSCHAPV2"
    }

    la stessa cosa vale anche per la rete Eduroam e il file di configurazione eduroam.conf

  • In NetworkManager mettere le seguenti impostazioni per la rete Polimi Protected
    Configurazione rete Polimi Protected
    Ovviamente dovete mettere il vostro codice persona nel campo Identity e la password presente in polimi-protected.conf nel campo Private key password. Le modifiche penso siano ovvie per la rete Eduroam :-)

Ringrazio la mailing list del POuL e specialmente Radu Andries e Marcello Pogliani per aver trovato il bandolo della matassa.

Ciao Alberto

EDIT
Mi fa notare Marcello Pogliani che il collegamento tramite network manager è possibile anche senza modificare il file eduroam.conf e polimi-protected.conf, ma basta semplicemente scaricare il file wifiCert.p12 dalla procedura per Android segnarsi la password che viene mostrata (che poi andrà messa in NetworkManager), utilizzare comunque il file Terena-chain.pem e configurare il tutto come mostrato nella figura sopra, in quanto NetworkManager non fa uso dei due file di configurazione.

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Installare Owncloud su CentOS 6.2

8 gennaio 2012 Alberto Nessun commento

In questi giorni ho provato ad installare Owncloud su una CentOS 6.2 per fare alcune prove con la creazione di utenti e gestione dei file con questo software. Dopo alcune difficoltà dovute ai permessi e al database MySQL sono riuscito a far funzionare il tutto e vorrei riportare qui i passi compiuti per memoria futura e con la speranza che possano essere utili a chi come me vuole fare qualche prova.

Scaricare Owncloud da qui Install Owncloud, estrarre il contenuto dell’archivio nella cartella del server web.

# tar -jxf owncloud-2.0.1.tar.bz2
# mv owncloud/ /var/www/html/

A questo punto si devo cambiare i permessi di alcune cartelle con i comandi

# cd /var/www/html/owncloud
# chmod -R 750 data/
# chmod -R 777 config/
# chown -R apache:apache /var/www/html/owncloud/

modificare il file /etc/httpd/httpd.conf e cambiare AllowOverride None con AllowOverride All nella sezione di /var/www. Riavviamo Apache

# /etc/init.d/httpd restart

Andiamo all’indirizzo http://indirizzoserver/phpmyadmin e creiamo un database per Owncloud e un utente che gestirà le tabelle del database:

  • Database: owncloud_db
  • Username: owncloud_user
  • Password: owncloud_pwd

con un browser andiamo alla pagina http://indirizzoserver/owncloud per iniziare l’installazione in cui dovremo inserire il nome utente per l’amminstratore e uno password; nella sezione Avanzate scegliamo MySQL e inseriamo le informazioni su database e l’utente che abbiamo creato prima in phpMyAdmin.

Fatto! Andando con il browser sulla pagina http://indirizzoserver/owncloud ci apparirà la schermata di login per Owncloud
Login Owncloud

Ciao Alberto

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Il mio ufficio (2)

24 dicembre 2011 Alberto Nessun commento

In questo post vi ho parlato della costruzione del mio ufficio. In questo secondo articolo vi mostro il risultato finale:

alcune immagini

Ora devo solo rendere produttivo questo ambiente :-)

Ciao Alberto

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Il mio ufficio (1)

18 dicembre 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, in questo periodo (l’ultimo articolo è del 29 agosto) ho avuto un bel po’ da fare. Tra i mille progetti che ho in mente in questi giorni ne ho realizzato uno: avere il mio primo ufficio dove svolgere le mie attività, lo scopo di questo articolo, e del prossimo, è quello di ripercorrere questa avventura con foto del working progress. Non pensate subito ad una cosa eccezionale, ma immaginate un posticino ricavato nella cantina di casa mia in cui ho creato un piccolo mondo tutto mio. Lo spazio non è esagerato… anzi è davvero poco però a me va bene così, per iniziare va più che bene, per intenderci quel “tipo quadrato” di 240×230 con uno spigolo tagliato che vedete in figura:

Piantina Definitiva

Queste sono alcune immagini di come era la cantina prima dei lavori:

alcune immagini

Le pareti sono state fatte in cartongesso da un artigiano che conosco e in meno di una giornata era piazzate e finite, questo è il risultato con le pareti:

alcune immagini

A questo punto ho chiesto un po’ in giro alcuni consigli su come arredare l’interno in modo da non spendere tantissimo ma avere comunque un ambiente funzionale, semplice e produttivo. Due mie amiche, Valentina e Samantha, mi hanno risposto dandomi la loro disponibilità. La maggiore collaborazione l’ho avuta con Valentina che ha cercato sul sito di IKEA quali potessero essere i mobili che potevano andare meglio. Mi sono fatto un giro anche io sul sito di IKEA (anzi più di uno) e alla fine ho trovato tutti i mobili che volevo, eccoli:

Nella prossima puntata metterò delle foto su come ho assemblato il tutto e il risultato finale, stay tuned :-)

Ciao Alberto

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Convivere solo con un tablet

29 agosto 2011 Alberto Nessun commento

La storia

In questo articolo vorrei ripercorrere la mia avventura, durata qualche settimana in cui ho utilizzato solo il mio tablet per fare tutto accantonando anche per lunghi tratti il mio notebook con Fedora 15.
Come in tutte le avventure si devono ovviamente citare i protagonisti: ovviamente il sottoscritto e l’Acer Iconia A500 con Android Honeycomb 3.2 con ROM Lightspeed presa dal forum di XDA Developers. Durante le varie settimane ho registrato impressioni di utilizzo da utente e studente e le ho condensate in questo articolo che spero possa essere utile agli utenti per compiere il passo definitivo di avvicinamento ad un tablet o per allontanarsene definitivamente. L’articolo ha una finalità prettamente informativa e non è una analisi tecnica approfondita dello “strumento”, contiene solo le impressioni di un utente appassionato.

Lettura Mail

In questa sezione non posso non parlare dell’applicazione ufficiale per Gmail in quanto è fatta veramente fatta benissimo, l’organizzazione degli elementi all’interno dell’applicazione è favolosa e consente di visualizzare in modo molto facile tutte le mail che si hanno sul proprio account di posta. L’applicazione permette di avere raggruppati i thread (mail con lo stesso oggetto) e questo gioca un ruolo decisivo nel mio caso, sono iscritto a diverse mailing-list e avere una riga per ogni mail mi renderebbe pazzo, o aumenterebbe la mia pazzia ;-)
L’editor per la composizione di una nuova mail (o per la risposta ad una mail che ci è arrivata) è molto semplice e immediato, allegare file è a portata di tocco e la risposta ad una mail consente di includere automaticamente il testo della mail a cui sista rispondendo.

Navigazione internet

Una delle funzioni che non può mancare in un tablet è la navigazionein internet, e per navigare serve ovviamente un browser come su un normale pc. Per android esistono tanti browser: Firefox, Opera, DolphinBrowser, quello predefinito e molti altri. Una caratteristica che ho trovato in tutti è la possibilità della navigazione a schede, che dal mio punto di vista è fondamentale e non potrei farne a meno. Il browser predefinito per le prove che ho fatto è quello più veloce, ma pecca nelle barre di inserimento di testo in quanto il cursore non è allineato con la parola che si sta scrivendo (l’ho notato nel pannello di inserimento testo mentre provavo a scrivere questo articolo sul mio blog WordPress).
Il primo posto lo do sicuramente a Firefox, lo uso sia sul pc che sul tablet e non ho mai avuto problemi, la gestione delle schede aperte è fenomenale (le schede vengono nascoste in una barra laterale a sinistra e possono essere richiamate facendo un semplice movimento con le dita, basta scorrere verso sinistra) e consente di risparmiare molti pixel utili sullo schermo.

Social Network

Come social network prenderò in considerazione Facebook e Twitter in quanto sono gli unici che uso e che penso possano essere interessanti da analizzare. Andiamo a snocciolarli:

  • Facebook: per quanto riguarda il più famoso tra i social network devo registrare un sostanziale parimerito tra 3 applicazioni diverse: Seesmic, Facebook per Android e FriendCaster Pro. La prima consente non solo di avere a disposizione Facebook ma anche Twitter e può essere comoda quando si vuole ottimizzare lo spazio disponibile o semplicemente per usare una sola app per tutto (io la uso sul mio cellulare con Gingerbread 2.3.4 e mi trovo bene), la seconda e la terza sono molto simili graficamente e forniscono praticamente le stesse funzioni con l’unica nota che la versione Pro di FriendCaster costa 3.46 euro. Purtroppo non è ancora disponibile, o forse non l’ho trovata io, una applicazione per Facebook ottimizzataper i tablet e il grande schermo che mettono a disposizione.
  • Twitter: arriviamo al secondo social network della mia analisi, in questo caso c’è un solo vincitore: Tweetcomb. Questa applicazione è l’unica, o forse l’unica che ho trovato, ottimizzata per honeycomb e gli schermi dei tablet, permette di avere in un’unica schermata tutti i tweet dei contatti che si seguono, i messaggi diretti e le menzioni. Altre applicazioni che vorrei ricordare sono: l’applicazione ufficiale di twitter che utilizzo sul mio smartphone e la sopracitata Seesmic;

Lettore feed RSS

Per quanto riguarda il lettore di feed RSS vorrei portare all’attenzione 3 applicazioni che secondo me sono molto valide e permettono di collegarsi direttamente ai feed che abbiamo sottoscritto con il nostro account su google, le tre applicazioni in questione sono: gReader, Google Reader e Newsr. Tutte le applicazioni offrono le stesse funzionalità (devono solo permettere la lettura di feed RSS) ma in alcune caratteristiche “visive” differiscono. Newrs e Google Reader sono disponibili solo in inglese, Newrs è quella che ha l’interfaccia più minimal, Google Reader è visivamente molto simile (praticamente lo stesso tema) dell’applicazione per Gmail, gReader è la mia preferita. L’ultima conclusione è un mero giudizio personale, l’applicazione ha tutto quello che mi aspetto da una applicazione per leggere i feed e sopratutto dove me lo aspetto: un modo semplicissimo per aggiornare i feed, un modo semplicissimo per segnarli tutti come letti, una navigazione molto facile (molto simile a quella delle mail), una rapida e ben visibile barra di ricerca delle parole chiave all’interno dei feed, una buona ripartizione della finestra tra lista di articoli e articolo che si sta leggendo (ovviamente quest’ultimo occupa la maggior parte dello spazio della finestra), una nota dolente è un problema di visualizzazione dei video da YouTube (non riesco a vederli) che spesso sono inclusi negli articoli.

Suite ufficio

Per quanto riguarda le suite d’ufficio sono a conoscenza solo di due alternative entrambe valide:Polaris Office e Quick Office HD. Entrambe le suite sono a pagamento e consentono di modificare e creare file nel formato Office di Microsoft, quindi i classici .doc, .xls e .ppt. Non sono presenti al momento programmi per Android che gestiscano formati liberi come .odt, .ods e .odp. Personalmente ho provato solo Polaris Office in quanto era già presente nella ROM che ho installato e se non avete particolari esigenze è sufficiente. Utilizzo Polaris Office per prendere appunti in università durante le ore di lezione e sono abbastanza soddisfatto, permette di inserire del testo di diversa grandezza, sottolinearlo, metterlo in grassetto, cambiare di colore, permette di inserire elenchi puntati e numerati e il layout è praticamente lo stesso se lo si guarda su LibreOffice/OpenOffice.

Lettore documenti PDF

Per quanto riguarda i lettori di PDF mi sento di consigliare due programmi: ezPDF Reader e Repligo Reader. Quando sono in università e prendo gli appunti direttamente sulle slide/dispense messe a disposizione dai docenti questi due programmi funzionano molto bene, mi consentono di introdure del testo direttamente sul pdf, sottolineare e fare dei piccoli schemi a mano libera. I file modificati sono salvati in formato Pdf e quindi possono essere letti su qualsiasi lettore di pdf su PC.

File manager

Un file manager è un classicissimo programa che consente di navigare le cartelle che ci sono sul proprio dispositivo e fare le classiche operazioni di copia/incolla/taglia/rinomina/cancella dei file. In tutta onestà non ho fatto una ricerca super approfondita sulle varie alternative che si avevano a disposizione e mi sono trovato bene con il file manager installato sulla ROM: File Manager HD (Honeycomb), ottimizzato per i tablet, sfrutta la stessa visualizzazione e organizzazione che si può trovare in Gmail e gReader. Un altro file manager che mi sento di consigliare è: Astro File Manager lo stesso che ho sul mio smartphone ma che purtroppo non ha la versione ottimizzata per i tablet.

Player multimediale

Come per il file manager anche per il player multimediale non ho fatto una ricerca molto approfondita ma mi sono limitato ad utilizzare per la musica il player audio di default e per i video non posso che consigliare Moboplayer che con l’aggiunta dei codec mi permette di vedere video/film a tutto schermo. Un’altra app chemi sento di includere in questa sezione è quella per YouTube che con una grafica molto molto ben curata consente di navigare i contenuti del sito in maniera molto rapida.

Convivenza con altro androide

In questa sezione vorrei parlare brevemente di come se la cava il mio tablet con il mio HTC Magic con Gingerbread 2.3.5. Una volta collegato lo smartphone al tablet subito parte la ricarica tramite USB (ovviamente è il tablet che carica lo smartphone) e questo la prima volta mi ha fatto ben sperare ma purtroppo anche abilitando l’USB per lo scambio di dati non riesco a navigare nella memoria SD dello smartphone. Togliendo invece la scheda SD dallo smartphone e collegandola ad un adattatore riesco a navigarne il contenuto.

Note Taking

Personalmente non posso più fare a meno di Evernote che mi consente di appuntare in modo veloce una nota e sincronizzarla su tutti i miei dispositivi mobili (tablet e cellulare android) e account sul sito. L’account di Evernote puo’ essere consultato anche da un qualsiasi browser e quindi da qualsiasi computer posso accedere alle mie note, modificarle, aggiungerle e cancellarle. Un’altra applicazione che merita un cenno è Astrid Elenco Attività, non è un vero e proprio note taking ma un programma per creare To-Do List e mi torna molto utile quando devo appuntare qualcosa rapidamente per non dimenticarlo e per poter poi con più calma creare un appuntamento su Google Calendar.

Download file da Internet

Per quanto riguarda il capitolo download posso essere abbastanza soddisfatto, la versione di Firefox per Android ha una specie di download manager che consente di visualizzare quale e’ lo stato dei download che si hanno in corso, questo torna particolarmente utile quando si vuole scaricare file da siti come Megaupload, Fileserve, etc.
Un’altra applicazione che ho trovato molto utile è aDownloader un client torrent con cui è possibile, una volta ottenuto il file .torrent (per esempio una distro linux) fargli gestire direttamente il download.

Musica in Streaming

Riguardo a questo aspetto ero molto scettico perche’ non ero a conoscenza di nessuna applicazione che potesse consentirmi di ascoltare musica in streaming. Poi ho trovato questa applicazione: Dood’s Music Streamer che permette di collegarsi a Grooveshark e ascoltare la musica come se si farebbe dal browser, e’ possibile selezionare delle playlist, fare delle ricerche e scegliere quali brani ascoltare in base alle proprie preferenze. Una funzione che ho trovato molto utile è la possibilità di creare una playlist con i brani più ascoltati su Grooveshark e modificarne l’ordine di ascolto con un semplice “prendi e trascina in un altro punto”.

Ciao Alberto

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