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Archivio per luglio 2009

Motore Wiki in locale

31 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, in questi giorni di agosto, finiti gli esami, mi sto guardando in giro, cercando degli strumenti rigorosamente OpenSource per la mia tesi di laurea. L’idea che è nata con il prof. di tesi è quella di realizzare una piattaforma on-line per la didattica, ho provato alcuni Course Management System, piattaforme già pronte con cui si possono realizzare corsi, come Moodle o Claroline.
Inizialmente ero molto interessato a Moodle, secondo me di più facile utilizzo, e stavo già realizzando qualcosa di semplice, più che altro per “prenderci la mano”; oggi leggendo un libro sulla didattica con i nuovi media mi è balenata l’idea di provare un motore Wiki per realizzare quello che voglio.

Il motore Wiki è quello che utilizza la famosa encliclopedia libera on-line: Wikipedia. Qui potete trovare maggiori informazioni sul Wiki.
L’idea alla base di un wiki è quella di creare un piattaforma accessibile da tutti gli utenti che possono partecipare all’arricchimento delle risorse del sito in questione in maniera collaborativa e i contenuti vengono corretti dagli utenti stessi.

Di motori wiki in giro per il web ce ne sono diversi, dopo una ricerca ho deciso di provare: Dokuwiki la cui installazione è molto semplice sulla mia Arch Linux, tutto quello che ho dovuto fare è seguire passo passo questa guida sul wiki inglese di Archlinux: Dokuwiki on Arch Linux.
Girovagando nel sito ufficiale di Dokuwiki ho trovato anche una serie di screencast: Video Tutorials aka. Screencasts.
Dokuwiki mette a disposizione tantissimi plugin con cui estendere le capacità del wiki, dai template al plugin per l’inclusione di codice LaTeX, nei prossimi giorni ho intenzione il plugin per l’inclusione di grafici di gnuplot. Vi terrò sicuramente informati sui miei prossimi esperimenti.

Ciao Alberto

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GNU/Linux e il CRE 2009

25 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, ieri sera si è svolta la serata conclusiva del CRE (centro ricreativo estivo) nell’oratorio di Chignolo d’Isola (il mio bel paesino), mi è stato chiesto dagli animatori, nonchè amici, di realizzare una slideshow utilizzando le foto scattate durante questo intenso mese di CRE, sia per il CRE dei grandi che per quelli dei più piccolini.
Mettendomi di buona lena ho raccolto tutte le foto che mi hanno dato, tantissime, e le ho catalogate per “argomento”: gite, piscina, balli, giochi, animatori, mamme, merenda, riposo. Per realizzare la presentazione ho utilizzato un tool molto spartano: DVD-Slideshow, presente solo da riga di comando che permette di inserire foto, transizioni, e musica. Non lo conosco molto in profondità, l’ho usato solo un paio di volte per realizzare qualche slideshow ma trovo che sia un programma molto potente che consente di creare una slideshow molto completa partendo da un file di testo. Il tutto stava per essere rovinato da un improvviso temporale, ma fortunatamente sono riuscito comunque a proiettare il tutto nel salone dell’oratorio.
Nei prossimi giorni metterò anche a disposizione il video, appena trovo un server dove poterlo hostare.

Ciao Alberto

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La Teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino

21 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrae piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

Penso non ci sia niente da aggiungere…

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I “miracoli” del Live CD

15 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti ieri sera, dopo cena mi sono apprestato ad accendere il mio super PC con la mia super super Arch Linux ma… all’avvio non mi partiva più i demone di KDM con il risultato che non riuscivo a loggarmi con il mio utente. Panico direte voi, bè solo per i primi due secondi.
Sono quindi andato a prendere un LIVE CD di Ubuntu, l’ho inserito nel lettore e ho fatto partire il sistema in modalità Live, quindi direttamente dal CD; una volta entrato nel sistema ho aperto una shell, ho creato due cartelle:

sudo mkdir home
sudo mkdir root

e ho montato le due partizioni della mia Arch Linux, la root e la home, rispettivamente con i comandi:

sudo mount /dev/sda4 root/
sudo mount /dev/sda5 home/

fatto questo ho modificato il file /etc/rc.conf che si trova nella partizione di root (quindi sono entrato nella cartella root/) contenente tutte le impostazioni che Arch legge quando deve avviare il sistema e ho tolto dalla sezione dei demoni il riferimento a kdm, da così

DAEMONS=(syslog-ng netfs crond dbus hal alsa kdm)

a così

DAEMONS=(syslog-ng netfs crond dbus hal alsa)

successivamente mi sono spostato nella partizione di home (quindi sono entrato nella cartella home/) e ho modificato il file .xinitrc che contiene le informazioni che legge X quando deve far partire un ambiente grafico, decommentando la riga che deve far avviare KDE (il mio ambiente grafico), in questo modo:

#!/bin/sh
#
# ~/.xinitrc
#
# Executed by startx (run your window manager from here)

#exec gnome-session
exec startkde
# ...or the Window Manager of your choice
#exec startxfce4
#exec awesome

ho salvato il tutto e riavviato il PC. Facendo il boot di Arch Linux non ci sono stati probemi e per entrare nel mio utente (e nel mio Desktop Environment) l’ho fatto nella vecchia maniera, loggandomi da terminale e lanciado X con il comando startx:

login: galois
password: ***
[[email protected] ~]$ startx

tutto è ovviamente filato liscio e ho potuto avere la mia Arch Linux come l’avevo lasciata.
Ho deciso quindi di sostitutire KDM con SLiM seguendo la guida del wiki di Arch Linux.

Ora va tutto alla perfezione, ringrazio la Live di Ubuntu per l’aiuto.

Ciao Alberto

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Le regole per un blog di successo (come la penso…)

14 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti oggi ho cercato in rete come si fa a rendere un blog un blog di successo. Premetto che non me ne frega assoultamente niente di quello che si dice, questo blog è mio e nei limiti decido io, però alcune cose mi hanno colpito, dette da esperti, e quindi ve le riporto dandp alcuni commenti:

  • Frequenza: alcuni sostengono che un blog è meglio aggiornarlo una volta al giorno, alcuni dicono che va bene una volta o due a settimana, altri dicono che basta che le notizie non siano troppo vecchie, alcuni dicono che non ci sono notizie troppo vecchie.
  • Sii chiaro e semplice: ovviamente se scrivi in un linguaggio incomprensibile o con tutti i simboli dei giovani d’oggi vedi x, k abbreviazioni, ci vuole la stele di rosetta dedicata per capire quello che dico
  • Usare titoli avvincenti, interessanti, originali, diversi, controversi: io il titolo lo scelgo sulla base della notizia di cui devo parlare, nel caso in cui un utente cerchi una cosa di cui ho parlato come la trova se ho messo un titolo fantasioso?
  • Link , link, link: io nei miei post metto i link quando non posso stare a scrivere tutto, oppure devo rimandare a siti ufficiali, mostrare delle immagini. Per la serie la gente la pensa sempre allo stesso modo alcuni dicono che i link sarebbe meglio non metterli o metterne pochi (2/3).
  • Centralità dell’argomento: questo è forse l’unico che mi trova d’accordo nel senso che un blog non deve essere monotematico ma certo non deve spaziare troppo altrimenti il lettore non sa bene cosa si può trovare davanti, se si spazia dalla cucina agli animali ai viaggi capisco anche io che non va bene.
  • Articoli ben organizzati: mi sembra il minimo, un post deve avere un suo inizio e una sua fine con, al centro, una discussione altrimenti se faccio continuamente i salti mortali seguirmi diventa impossibile

A questo punto non credo serva aggiungere che penso che questi consigli lascino il tempo che trovano, sinceramente considero il mio blog come uno spazio in cui sono libero di esprimere la mia opinione senza nessun problema e in piena libertà, se qualcuno ha voglia di unirsi alla discussione o di riportare delle critiche costruttive è ben accetto.
Un post su un blog è come un tema a scuola, deve avere un capo e una coda, una trattazione, deve essere scritto in maniera leggibile e corretta, e bla bla bla… insomma tutte le cose che abbiamo sempre odiato a scuola perchè ce le facevano sempre notare (parlo per il sottoscritto) ma che adesso capisco quanto siano importanti.

Ciao Alberto

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Mini Computer & GNU/Linux & progetti futuri

13 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, in questo periodo, vedi il precendente post, vorrei introdurre l’idea del sistema GNU/Linux e dell’Open Source nella biblioteca e alle scuole medie del mio paese. Un modo per portare avanti questa idea è sicuramente attraverso l’uso di macchine con sistema operativo GNU/Linux.
Detto questo bisogna passare ai fatti e quindi mi stavo guardando in giro per cercare computer dalle caratteristiche buone ma che non comportassero delle spese spropositate, perchè si sa che quando c’è da tirare fuori i soldi le amministrazioni non sono poi così disponibili.
Dopo una ricerca su internet e una discussione su Facebook sono arrivato a queste due tipologie:

  • Introducing fit-PC2, un computer che ha detta dei suoi produttori è:

    The smallest, most power-efficient Intel Atom PC to date

    devo dire che da una prima occhiata sembra veramente un bel prodotto e nella sua configurazione più interessante fit-PC2 Linux presenta delle caratteristiche molto buone, che IMHO sono più che sufficienti per un uso scolastico.
    Qui c’è il sito del rivenditore italiano:
    fit-pc.it
    dove si possono trovare anche informazioni aggiuntive.

  • Abaco Computers: azienda italiana che si occupa della vendita di computer equipaggiati con processore Intel Atom, adesso anche Intel Core Due, ma soprattutto che hanno preinstallata una versione GNU/Linux, in questo caso Ubuntu 8.04. I computer che sono nel loro listino sono disponibili qui:
    Computer Desktop
    facendo alcune prove di configurazione si può avere un computer con: Intel Atom 330 Dual Core 1.6 Ghz, 2 GB doppio canale DDR2 667Mhz, 320 GB 7200rpm SATA, DVD ±R/±RW/-RAM/DL, Ubuntu Linux Versione 8.04.1, Tastiera/Mouse Wireless, Schermo Philips 19 pollici wide a 449.95 €(iva. inclusa). Penso che sia un computer più che sufficiente per un uso scolastico.

Forse ancora una volta stò correndo troppo, e sicuramente ci saranno in rete altri rivenditori che offrono computer a questi prezzi, o magari inferiori, ma già avere un idea per non arrivare impreparato all’incontro è una cosa positiva.
Si potrebbe proporre una sperimentazione in biblioteca per poi passare alle scuole… chi lo sa.

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Google Chrome OS

9 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Si legge molto in questo periodo che Google abbia in mente di realizzare un sistema operativo OpenSource basato sul suo Browser Google Chrome e Linux. Qui potete trovare la notizia ufficiale:Introducing Google Chrome OS.
Ci ho pensato un po’ e sono arrivato ad alcune conclusioni.

  • E’ sicuramente una cosa positiva che una azienda importante come Google decida di basare il suo sistema operativo su Linux, questo aumenterà sicuramente la visibilità di Linux e sicuramente la compatibilità hardware. Le case produttrici di hardware e periferiche si guarderanno bene dal non rilasciare i driver, questo andrà a vantaggio della comunità OpenSource, essendo il codice libero tutti potranno usufruirne.
  • Il sistema operativo si dice che sarà inizialmente indirizzato verso l’esperienza Web e i computer su cui dovrebbe essere installato saranno i netbook, cioè quei piccoli computer molto portabili che vengono soprattutto utilizzati come computer per la navigazione e per l’intrattenimento ma che mostrano i loro limiti nell’utilizzo comune, schermo piccolo, tastiera in molti casi poco ergonomica, e caratteristiche hardware non eccelse, con questo non voglio dire che i netbook siano dei “cattivi computer”, anzi mi piacerebbe molto averne uno, ma per l’utilizzo intensivo penso non sia proprio adatto.
  • Essendo un sistema operativo basato sul web, la cosa necessaria è la rete, tutto il sistema sta su un server remoto e utilizzando la rete si entra in questo sistema quindi senza rete non si ha un sistema. Questo può essere uno svantaggio in quanto non sono tantissime le reti disponibili, parlo delle wireless, senza utilizzare chiavette internet o cavo ethernet che ci lega ad essere collegati fisicamente a qualche cosa. Con le infrastrutture oggi ha disposizione penso che sia “scomodo” utilizzarlo.
  • Non solo si deve avere a disposizione una rete ma questa deve essere anche necessariamente veloce altrimenti l’esperienza diventa molto lenta e l’utilizzo poco produttivo, le reti disponibili oggi in italia non brillano certo per la loro velocità e l’accessibilità ADSL non è ancora alla portata di tutti.

Quindi mi sento di dire che al momento questa scelta di Google sia lodevole perchè utilizza Linux e quindi darà una mano alla comunità OpenSource ma penso che avere il proprio sistema operativo sul computer in locale sia molto meglio, e essere troppo legati alla rete al momento non penso sia una scelta troppo felice. Devo dire tuttavia che il mondo della comunicazione, dell’intrattenimento, si sta indirizzando sul web, quindi Google può aver fatto una scelta lungimirante, al tempo le risposte.

Ciao Alberto

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OpenCola (Drink)

6 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, oggi girovagando per la grande rete sono venuto a conoscenza di questa ricetta per la preparazione della CocaCola:
OpenCola (drink)
Non sarà certo la ricetta della CocaCola commerciale ma almeno questa può essere preparata da chiunque ed è rilasciata sotto la GNU General Public License così chi vuole può studiarla, modificarla, adattarla alle proprie necessità e condividerla con chiunque.
Bellissimo messaggio!

Ciao Alberto

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Self publishing e idee per la biblioteca

4 luglio 2009 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, un po’ di tempo fa avevo parlato del sito Lulu.com, un sito che da’ la possibilità a tutte le persone di pubblicare il proprio libro in piena libertà senza dover sottostare a regole di mercato, editori e una lunga trafila per farsi conoscere. In questi giorni ripensando a questa possibilità mi è balenata in mente un’idea, che forse rimarrà tale ma che magari si potrebbe portare anche all’esterno della mia testa.
Nel mio paese, come in altre parti d’italia, si sono svolte le elezioni per l’amministrazione comunale; dato che l’assessore all’istruzione è cambiato avrei intenzione di chiedere un appuntamento per tastare un po’ il terreno…. vi chiederete: ma per cosa?
Vorrei introdurre all’interno della biblioteca del mio paese alcune di queste opere, magari pubblicizzando l’iniziativa in qualche modo. So che è stata predisposta una commissione biblioteca per decidere le iniziative che si faranno durante l’anno, come per esempio le uscite per andare ad assistere a qualche rappresentazione teatrale, le uscite per andare a visitare qualche mostra o città. Quindi se riesco ad entrare in questa commissione magari riesco anche a portare avanti l’iniziativa dall’interno, e le possibilità di riuscita sarebbe molto più alte.

Non è tutto, sempre nel mio bel paesino ci sono voci che dicono che la biblioteca dovrebbe essere spostata da dove è adesso, questa è sicuramente una cosa positiva (dove è adesso è un buco), si potrebbe proporre anche l’introduzione di uno spazio studio per gli studenti (quando voglio andare in una biblioteca a studiare mi tocca prendere la macchina e farmi non meno di 5 km), e anche di un aula con qualche computer connesso ad internet ovviamente gestito tutto con software libero.

Avrei anche intenzione di tastare il terreno su altri argomenti come: l’introduzione del software OpenSource all’interno delle scuole medie e perchè no anche del sistema operativo GNU/Linux.

Forse sto correndo troppo, per il momento non ho ancora chiesto un appuntemento e non so nemmeno come la potrà prendere l’assessore, il precedente era abbastanza disponibile, quindi potrebbe sembrare che corro troppo ma non mi interessa, io ci credo e se le cose saranno presentate con la duvuta serierà e presentando i vantaggi del software libero secondo me ce la posso fare.

Ciao Alberto

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