Mini Computer & GNU/Linux & progetti futuri
Ciao a tutti, in questo periodo, vedi il precendente post, vorrei introdurre l’idea del sistema GNU/Linux e dell’Open Source nella biblioteca e alle scuole medie del mio paese. Un modo per portare avanti questa idea è sicuramente attraverso l’uso di macchine con sistema operativo GNU/Linux.
Detto questo bisogna passare ai fatti e quindi mi stavo guardando in giro per cercare computer dalle caratteristiche buone ma che non comportassero delle spese spropositate, perchè si sa che quando c’è da tirare fuori i soldi le amministrazioni non sono poi così disponibili.
Dopo una ricerca su internet e una discussione su Facebook sono arrivato a queste due tipologie:
- Introducing fit-PC2, un computer che ha detta dei suoi produttori è:
The smallest, most power-efficient Intel Atom PC to date
devo dire che da una prima occhiata sembra veramente un bel prodotto e nella sua configurazione più interessante fit-PC2 Linux presenta delle caratteristiche molto buone, che IMHO sono più che sufficienti per un uso scolastico.
Qui c’è il sito del rivenditore italiano:
fit-pc.it
dove si possono trovare anche informazioni aggiuntive. - Abaco Computers: azienda italiana che si occupa della vendita di computer equipaggiati con processore Intel Atom, adesso anche Intel Core Due, ma soprattutto che hanno preinstallata una versione GNU/Linux, in questo caso Ubuntu 8.04. I computer che sono nel loro listino sono disponibili qui:
Computer Desktop
facendo alcune prove di configurazione si può avere un computer con: Intel Atom 330 Dual Core 1.6 Ghz, 2 GB doppio canale DDR2 667Mhz, 320 GB 7200rpm SATA, DVD ±R/±RW/-RAM/DL, Ubuntu Linux Versione 8.04.1, Tastiera/Mouse Wireless, Schermo Philips 19 pollici wide a 449.95 €(iva. inclusa). Penso che sia un computer più che sufficiente per un uso scolastico.
Forse ancora una volta stò correndo troppo, e sicuramente ci saranno in rete altri rivenditori che offrono computer a questi prezzi, o magari inferiori, ma già avere un idea per non arrivare impreparato all’incontro è una cosa positiva.
Si potrebbe proporre una sperimentazione in biblioteca per poi passare alle scuole… chi lo sa.





















