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Archivio per febbraio 2010

Progetto Chignolo 1.1

27 febbraio 2010 Alberto 1 commento

Ritorno ancora sull’argomento perchè oggi sul giornale più importante della provincia di Bergamo il famoso: Eco di Bergamo è stato pubblicato un articolo che parla del progetto che inizierà il giorno 5 marzo, e che per 4 venerdì terrà impeganti i ragazzi sui temi del software libero e del sistema GNU/Linux. e che mi vede ideatore, promotore, gestore, speaker… Qui potete vedere l’articolo:
Scoprire il computer Corso per ragazzi sul sistema GNU/Linux
Questo l’articolo completo:

“Un pinguino per amico” è l’accattivante titolo del corso per i ragazzi della scuole media organizzato dal comune di Chignolo d’Isola grazie ad Alberto Bonacina, informatico per passione e convinto sostenitore dei sistemi opensource.
Il progetto dedicato al software libero e al sistema GNU/Linux è stato presentato ai genitori nello scorso mese di novembre, all’interno del progetto orientamento a cura di Alessandra Turani e Sara Valagussa. Gli incontri, gratuiti, si svolgeranno durante il mese di marzo e faranno scoprire questo mondo in cui la condivisione e l’aiuto reciproco sono i punti fondamentali.
Gli incontri si svolgeranno nell’aula di informatica delle scuole medie di Chignolo d’Isola il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 16,30 per quattro mercoledì dal 5 al 26 marzo. Indicativamente questa sarà la scaletta degli argomenti trattati: Cosa è GNU/Linux, Installazione di Linux su penna USB, Linux all’opera, Linux nella vita quotidiana. Naturalmente durante gli incontri verrà mostrato in azione GNU/Linux.

Le iscrizioni terminavano oggi e i ragazzi che hanno deciso di provare questa esperienza sono 11! quindi direi di fare un bel saluto a: Michael, Andrea, Luca, Andrea, Luca, Michele, Christian, Mattia, Marco, Paolo, Marco.
Vi terrò aggiornati sull’iniziativa e metterò a disposizione il materiale che man mano verrà utilizzato.

Ciao Alberto

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Empathy: messaggistica istantanea

27 febbraio 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti volevo riportare qui alcune indicazioni per utilizzare il client di messaggistica istantanea Empathy, come si legge dall’output di pacman:

sudo pacman -Ss empathy
extra/empathy 2.28.2-1 (gnome-extra)
A GNOME instant messaging client using the Telepathy framework.

Per installarlo su Archlinux è sufficiente dare da terminale

sudo pacman -S empathy

Alcune features molto interessanti (prese dal sito ufficiale):

  • Multi-protocol: Google Talk (Jabber/XMPP), MSN, IRC, Salut, AIM, Facebook, Yahoo!, Gadu Gadu, Groupwise, ICQ and QQ. (Supported protocols depend on installed Telepathy Connection Manager components.) Supports all protocols supported by Pidgin.
  • File transfer for XMPP, and local networks.
  • Voice and video call using SIP, XMPP, Google Talk and MSN.
  • Some IRC support.
  • Conversation theming (see list of supported Adium themes).
  • Sharing and viewing location information.
  • Private and group chat (with smileys and spell checking).
  • Conversation logging.
  • Automatic away and extended away presence.

Per poter chattare con uno dei protocolli citati sopra si devono però installare i backend che come si legge da qui Empathy’s FAQ sono:

  • AIM: install telepathy-haze
  • Jabber, Google Talk, XMPP: install telepathy-gabble
  • local network (“Bonjour” – iChat-compatible): install telepathy-salut
  • ICQ: install telepathy-haze
  • IRC: install telepathy-idle, see below for more notes on IRC
  • MSN: install telepathy-butterfly
  • SIP: install telepathy-sofiasip, see below for more notes on SIP
  • Yahoo!: install telepathy-haze

quindi per poter utilizzare la chat msn basta installare da terminale il pacchetto telepathy-butterfly dando

sudo pacman -S telepathy-butterfly

e ora si può utlizzare la chat msn anche da empathy.

Ciao Alberto

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Formattare in fat16/fat32 su Archlinux

26 febbraio 2010 Alberto Nessun commento

Per formattare una chiavetta/disco/periferica di massa su una distribuzione GNU/Linux abbiamo a disposizione un potentissimo tool: parted che come si legge dal sito ufficiale

GNU Parted is an industrial-strength package for creating, destroying, resizing, checking and copying partitions, and the file systems on them. This is useful for creating space for new operating systems, reorganising disk usage, copying data on hard disks and disk imaging. It contains a library, libparted, and a command-line frontend, parted, which also serves as a sample implementation and script backend.

Parted è incluso nei repository di qualsiasi distribuzione, per installarlo su Archlinux è sufficiente dare da terminale

sudo pacman -S parted gparted

gparted è la sua interfaccia grafica scritta con le librerie gtk (c’è anche qtparted scritto con le librerie qt). Per formatttare/creare le partizioni nei file sistem fat16/fat32 è necessario installare un pacchetto aggiuntivo

sudo pacman -S dosfstools

che come si legge dalla descrizione

extra/dosfstools 3.0.9-1
DOS filesystem utilities

avviando quindi gparted, da superutente, potremo gestire partizioni in:ext2, ext3, ext4, fat16, fat32, linux-swap, ntfs, reiserfs, jfs, hfs, hfs+, xfs.

Ciao Alberto

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Questa non potevo lasciarla passare

26 febbraio 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, ringrazio il buon Alessandro Rinaldi e il suo messaggio sulla mailing list del Linux Club Zogno per il link a questo articolo su PuntoInformatico:
Consigli l’open? Sei nemico del copyright. Nell’articolo, firmato da Alfonso Maruccia, si parla di come l’International Intellectual Property Alliance si stia muovendo proponendo all’Office of the United States Trade Representative di “tenere d’occhio” l’Indonesia, il Brasile e l’India perchè stanno adottando il software opensource in sostituzione di quello proprietario…

Ma stiamo scherzando??? per una cosa così si dovrebbe tenere sott’occhio una nazione???
Il tentativo a mio modo di vedere è da elogiare: sostituire il software proprietario chiuso e a pagamento con software opensource libero e gratuito. Indubbi vantaggi si avrebbero per le amministrazioni: costi per le licenze d’uso ridotti a zero, possibilità di utilizzare formati liberi e non proprietari, la cittadinanza potrebbe avere accesso alle risorse software senza problemi, nessuna necessità di acquistare prodotti proprietari per “mandare documenti” alle pubbliche amministrazioni.
Con il software libero si da un grande aiuto alla lotta contro software contraffatto e crakkato, il software si può scaricare senza problemi, installare su qualsiasi pc senza dover sottostare a nessun codice di attivazione, licenza chiusa o impossibilità di condividerlo con altri.

Ma non finisce qui, l’International Intellectual Property Alliance sostiene che il software opensurce:

indebolisce l’industria del software e non collabora per costruire il rispetto per i diritti della proprietà intellettuale

ancora una volta: ma stiamo scherzando???
Con il termine proprietà individuale siamo tornati al medioevo! nell’era delle nuove tecnologie, di contenuti digitali, di internet non ha senso di proprietà intellettuale, al massimo posso concepire la paternità su un articolo o software ma non ha senso parlare di proprietà.
Il software libero vuole tutelare la libertà e fa in modo che la paternità di un software sia riconosciuta, sia dell’autore che dei contributori; dato che non ha senso parlare di proprietà, lotta affinchè il software sia utilizzato da chiunque, dove vuole, quando vuole a seconda delle proprie necessità.
Il software libero non indebolisce affatto l’industria del software, anzi, apre nuove prospettive e tiene alta la qualità del software (chi ha parlato di comunità che collabora?). Tantissime aziende lavorano da anni nel campo del software libero: Red Hat, Novell (tanto per citarne due) hanno creato un modello di business fondato su assistenza, certificazione, training e sviluppo di applicazioni opensource.

Sono stati scritti sistemi operativi per computer, supercomputer, cellulari, dispositivi embedded con software libero, sono stati fatti progetti didattici nelle scuole con il software libero.

Spero proprio che le cose non stiano proprio così altrimenti per dirla in maniera molto semplice: Siamo messi male!

Ognuno faccia le sue considerazioni,
Alberto

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