Su Dio, sul caso, sul destino
Sin dalla notte dei tempi l’uomo ha cercato di trovare una spiegazione “soprannaturale” a quello che non conosceva. Sono nate così una serie di religioni che ha seconda dei casi teorizzano che ci possano essere più Dei (religioni politeiste) o un solo Dio (religioni monoteiste) che hanno/ha creato tutta la materia, che hanno/ha messo nel punto in cui sono ora i pianeti e gli altri corpi celesti, che hanno/ha creato le creature viventi e hanno/ha dato loro la vita. Direi che le religioni politeiste sono state un po’ fantasiose e non hanno attribuito tutto ad un unica entità, lasciando che più entità si spartissero richieste e ringraziamenti, mentre direi che quelle monotesite hanno giocato proprio un brutto scherzo al loro Dio lasciandolo come unico destinatario di suppliche, richieste, mandante di stragi (si sto pensando per esempio alle crociate, ma ce ne sarebbe anche altre) e entità da “nominare invano”; in ogni caso che brutta esistenza che sono costretti a passare…
A seconda della concezione, politeista o monoteista che sia, l’uomo ha dunque cercato sempre qualcuno da ringraziare, da pregare e a cui rivolgere una richiesta; un qualcuno la cui esistenza è stata introdotta in maniera artificiale e che, al momento, non ha ancora dato segno della sua esistenza.
Quelli di voi che ha questo punto si sentono a disagio nel leggere, pensano male di me se ne vadano pure, non mi interessa, ma ne sono comunque dispiaciuto. Ognuno è libero di dire quello che vuole e ognuno è libero di non ascoltare se non ne ha voglia.
Nel corso della mia, seppur breve, vita ho avuto modo di leggere diversi libri, di studiare, di interessarmi un po’ a tutto e una mia idea alla fine me la sono fatta. Non posso credere a tutte queste cose, non posso credere a questa entità soprannaturale che ci guarda dall’alto e che architetta la nostra vita, peggio ancora se fossero in tanti (anche se cambierebbe poco), non posso credere alla sua natura onniscente, onnipresente, non credo proprio che possa avere una natura benevola, e ovviamente non può essere onnipotente.
La natura benevola e quella onnipresente sono in lampante disaccordo, come fa un essere benevolo ad essere anche onnipresente? Se è onnipresente vorrebbe dire che è ovunque (dove per ovunque non si intende solo un concetto spaziale) e quindi è presente anche nel male…
Altra cosa che mi da fastidio è la sua onniscenza, e sopratutto come questa non può andare d’accordo con il caso e il destino.
Vorrei chiedere a quelli “credono” come la pensano su questa questione
Personalmente penso che la sola cosa a cui dobbiamo sottostare siano le leggi del caso, oltre a quelle di natura (che non ha deciso nessuno ma sono così perchè sono così, due atomi si combinano per diminuire la loro energia totale e non perchè qualcuno ha detto che deve essere così) non c’è nessun destino scritto da nessuna parte, siamo solo noi, le nostre scelte e le leggi di natura. Se così non fosse la storiella sul libero arbitro, sulle nostre scelte sarebbero un grosso sgarbo verso di noi.
Saremmo costretti a vivere una vita che qualcuno ha già visto (vi ricordate che è onniscente?) o che ha già deciso (vi ricordate che è onnipotente?) e questa cosa non mi andrebbe proprio giù.
Pensate che io sia troppo freddo? freddo come la scienza? Innanzitutto grazie per l’associazione di idee, ne sono onorato. Ritengo tuttavia che sia la fredda scienza che ha fatto progredire la medicina, la fisica, la chimica, la matematica. Tutte le conquiste, grazie alla ragione, che l’uomo ha fatto in questi ultimi secoli, sono state possibili perchè l’uomo ha cominciato a pensare con la propria testa e ha smesso di leggere libri scritti da uomini alcuni secoli prima. La scienza ha fatto migliorare la vita e non l’hanno fatta certo migliorare le preghiere, le lodi, i riti e quant’altro.
Altra cosa che non posso concepire è la cosiddetta “ricompensa divina” che a grandi linee è: fai del bene in questa vita perchè sarai ricompensato da qualche altra parte. E dove sarebbe questa altra parte??? Io cerco nei limiti del possibile di comportarmi bene, di fare del bene (nel senso umano del termine) perchè mi va di farlo, perchè so che è una cosa giusta dal punto di vista morale, non certo perchè voglio una ricompensa, da parte di chi poi…
E poi se Dio è onnipotente/onniscente ha sicuramente già deciso/visto la vita di tutti gli uomini quindi sa già come vanno a finire e non possiamo decidere nulla.
Tutto quello che ho scritto rappresenta il mio pensiero, l’ho scritto perchè mi andava di condividerlo non certo perchè volevo convincere qualcuno. Ognuno di noi deve riportare fatti e pensieri poi saranno le menti di ciascuno di noi a trarne le conclusioni.
Spero di ricevere qualche risposta, commento a questo mio post. Chi volesse mandare un commento può scriverlo qui, IN MODO CIVILE, oppure mandare una mail a: [email protected]





















