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Archivio per agosto 2010

Jit o non Jit, questo è il problema

30 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, oggi ho deciso di fare qualche test per vedere quanto fosse efficacie JIT (Just In Time) Compiler che è stato introdotto in Android 2.2 Froyo. In parole povere quello che dovrebbe fare JIT, installato su Android per il compilatore Java, è aumentare le performance del sistema andando a simulare una vera e propria compilazione nel linguaggio macchina e non in quello bytecode (che poi deve essere tradotto) come fa il compilatore Java. Per fare il test, che non è da considerarsi esaustivo ma solo indicativo, ho utilizzato un programma chiamato: Quadrant Standard Edition

Quadrant is a CPU, I/O and 3D graphics benchmark. The Standard Edition requires an Internet connection to compute benchmark results and is supported by ads.

questo è il qr-code:

Una volta installato, connettetevi ad una rete internet (altrimenti non potrete avere i risultati) e successivamente lanciate l’applicazione che farà tutti i test per cui è stata programmata, qui potete vedere una slideshow del test: Quadrant, Run full benchmark, First screen, Test 2D, Test 3D (1), Test 3D (2), Test 3D (3), Test 3D (4), Send results

Questi sono tre risultati riportati dall’applicazione quando JIT non è abilitato sul mio HTC Magic (il post di presentazione lo trovate qui):Test 1a, Test 2a, Test 3a, nelle immagini potete anche vedere la comparazione con altri terminali Android.

A questo punto ho provato ad abilitare JIT. Nella ROM che ho installato, al momento, sul mio terminale Android è una CM6 – FroyoRedux Mod v1.7 [1] per abilitare JIT si dive andare in Impostazioni -> CyanogenMod -> Impostazioni performance -> Usa JIT, e quindi si deve riavviare il terminale; trovate una slideshow che ripercorre i passaggi: CyanogenMod, Impostazioni performance, Usa JIT

A riavvio fatto ho provato a rilanciare il test e questi sono i risultati: Test 1b, Test 2b, Test 3b.

C’è stato un lieve miglioramento che mi ha permesso di superare il Moto Droid! Ora JIT è sempre abilitato…

Ciao Alberto

[1] si lo so che è uscita la 1.8 ma quando ho fatto il test non era ancora stata rilasciata ;-)

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Lightbox Plus in WordPress

28 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, oggi vorrei parlare di un bellissimo plugin per WordPress che consente di includere una slideshow all’interno di un post. Il plugin in questione è: Lightbox Plus, come si legge dalla descrizione:

Lightbox Plus implements ColorBox as a lightbox image overlay tool for WordPress. ColorBox was created by Jack Moore and is licensed under the MIT License. Lightbox Plus permits users to view larger versions of images without having to leave the current page. Lightbox is able able to lightbox WordPress galery images, display simple slide shows, along with video and content in overlays. The use of the dark or light background, which dims the page over which the image has been overlaid, also serves to highlight the image being viewed. Lightbox Plus captures the image title for display in the overlay.

Lightbox Plus consente di aggiungere delle slideshow in un post in modo che le immagini vengano ingrandite, mostrate a schermo e vengano aggiunti dei pulsanti di navigazione per andare avanti e indietro.

L’installazione come tutti i plugin di WordPress è molto semplice, basta scarica il file .zip: lightbox-plus.2.2.zip, scompattarlo e copiare la cartella lightbox-plus nella cartella wp-content/plugins della vostra installazione di WordPress. Fatto questo dovrete andare nel pannello di amministrazione e attivare il plugin.

Per includere una slideshow nel vostro post dovete usare questa sintassi:

<a href="image.jpg" rel="lightbox[uniqueID]">image-name</a>

  1. href="image.jpg": è l’indirizzo della vostra immagine
  2. uniqueID: è il nome che volete dare alla vostra slideshow, tutte le immagini che devono farne parte devono avere questo uniqueID
  3. image-name: è il nome che volete dare all’immagine

Quindi supponendo di avere tre immagini: qui.jpg, quo.jpg e qua.jpg e di voler chiamare la slideshow “fratelli” dovrete scrivere questo codice:

<a href="qui.jpg" rel="lightbox[fratelli]">Foto di Qui</a>
<a href="quo.jpg" rel="lightbox[fratelli]">Foto di Quo</a>
<a href="qua.jpg" rel="lightbox[fratelli]">Foto di Qua</a>

Questo è il risultato: Foto di Qui, Foto di Quo, Foto di Qua. I pulsanti sono un po’ vicini perchè le immagini sono piccole…

Semplice no? ;-)

Ciao Alberto

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Wp-Syntax: codice sorgente nei vostri articoli

27 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, oggi sono venuto a conoscenza di questo stupendo plugin: Wp-Syntax, che come si legge:

WP-Syntax provides clean syntax highlighting using GeSHi — supporting a wide range of popular languages. It supports highlighting with or without line numbers and maintains formatting while copying snippets of code from the browser.

consente di includere codice sorgente nei propri post senza problemi con l’indentazione, la colorazione delle parole chiave del linguaggio e la spaziatura, il tutto gestito da GeSHi il Generic Syntax Highlighter. Per installare il plugin è sufficiente seguire i passi riportati qui:

  1. Scaricare il file wp-syntax.zip e scompattarlo sul vostro cumputer
  2. Uplodare la cartella wp-sintax nella cartella dei plugin di WordPress wp-content/plugins/
  3. Attivare il plugin dal pannello di amministrazione di WordPress nella voce Plugins

A questo punto per includere del codice sorgente è sufficiente racchiuderlo nei tag <pre lang="LANGUAGE" line="1"> e </pre>, lang specifica in che linguaggio stiamo scrivendo e line, che è opzionale, specifica da che riga deve partire la numerazione del pezzo di codice. Come si può trovare riportato in questa pagina: Other Notes i linguaggi supportati sono:

abap, actionscript, actionscript3, ada, apache, applescript, apt_sources, asm, asp, autoit, avisynth, bash, bf, bibtex, blitzbasic, bnf, boo, c, c_mac, caddcl, cadlisp, cil, cfdg, cfm, cmake, cobol, cpp-qt, cpp, csharp, css, d, dcs, delphi, diff, div, dos, dot, eiffel, email, erlang, fo, fortran, freebasic, genero, gettext, glsl, gml, bnuplot, groovy, haskell, hq9plus, html4strict, idl, ini, inno, intercal, io, java, java5, javascript, kixtart, klonec, klonecpp, latex, lisp, locobasic, lolcode lotusformulas, lotusscript, lscript, lsl2, lua, m68k, make, matlab, mirc, modula3, mpasm, mxml, mysql, nsis, oberon2, objc, ocaml-brief, ocaml, oobas, oracle11, oracle8, pascal, per, pic16, pixelbender, perl, php-brief, php, plsql, povray, powershell, progress, prolog, properties, providex, python, qbasic, rails, rebol, reg, robots, ruby, sas, scala, scheme, scilab, sdlbasic, smalltalk, smarty, sql, tcl, teraterm, text, thinbasic, tsql, typoscript, vb, vbnet, verilog, vhdl, vim, visualfoxpro, visualprolog, whitespace, whois, winbatch, xml, xorg_conf, xpp, z80

questi alcuni esempi:
PHP con la numerazione non attiva

<div id="foo">
<?php
  function foo() {
    echo "Hello World!\\n";
  }
?>
</div>

Java con la numerazione attiva

1
2
3
4
5
public class Hello {
  public static void main(String[] args) {
    System.out.println("Hello World!");
  }
}

Ruby con la numerazione che parte dalla riga 18

18
19
20
21
22
class Example
  def example(arg1)
    return "Hello: " + arg1.to_s
  end
end

Ciao Alberto

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Centrare Widget con PyQt4

25 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti in questi giorni sto studiando le librerie grafiche Qt e in particolare le PyQt4 un binding per le librerie Qt in Python. Le librerie Qt permettono di scrivere programmi con una interfaccia grafica (per ora li avevo scritti solo con interfaccia testuale) che possono girare sui tre principali sistemi operativi GNU/Linux, MacOSX e Windows. A seconda del sistema operativo si possono installare in maniera diverse e per GNU/Linux sono quasi sempre incluse nei repository della distribuzione, per esempio su Archlinux si trovano nel repository extra

sudo pacman -Si pyqt
Repository : extra
Name : pyqt
Version : 4.7.4-2
URL : http://riverbankcomputing.co.uk/software/pyqt/intro
Licenses : GPL
Groups : None
Provides : pyqt4
Depends On : sip qt dbus-python
Optional Deps : phonon
python-opengl
Conflicts With : pyqt4
Replaces : pyqt4
Download Size : 2156.39 K
Installed Size : 16884.00 K
Packager : Andrea Scarpino
Architecture : i686
Build Date : Wed Jul 14 12:49:48 2010
MD5 Sum : 0424fbb3b95954eeff50ab8b0c112bed
Description : A set of Python bindings for the Qt toolkit

e si possono installare con il comando:

sudo pacman -S pyqt

In rete ci sono molti tutorial che permettono di fare i primi passi con queste librerie, io ho trovato molto interessante questo: The PyQt4 tutorial, e pian piano lo sto studiando. Un buon modo di approfondire lo studio è anche consultare di continuo la lista delle classi per capire meglio come funzionano le classi, quali parametri accettano e quali sono le opzioni possibili.

Una cosa che ho trovato molto interessante è il posizionamento della finestra principale del nostro programma che può essere imposto sia dal programmatore con delle coordinate assolute (come se fosse un piano cartesiano) sia in base alla risoluzione dello schermo su cui viene lanciata l’applicazione.
Questo è un esempio di come si possa costruire una finestra e centrarla automaticamente nello schermo, ho aggiunto direttamente al sorgente i commenti per una migliore comprensione:

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import sys
# In questo modo si importa correttamente il modulo della libreria PyQt4 che gestisce
# la parte grafica. Riprendendo dal sito ufficiale "The QtGui module contains the 
# majority of the GUI classes. These include a number of table, tree and list classes 
# based on the model-view-controller design pattern. Also provided is a 
# sophisticated 2D canvas widget capable of storing thousands of items including 
#ordinary widgets."
from PyQt4 import QtGui
 
# definisco la classe che gestira' la mia finestra principale e sara' un widget
class Center(QtGui.QWidget):
    # definisco il costruttore della mia classe e dando come
    # parent = None dico che sara' la mia finestra principale
    def __init__(self, parent=None):
        # utilizzo il costruttore della classe QtGui.QWidget
        QtGui.QWidget.__init__(self, parent)
        # setto il titolo della mia finestra
        self.setWindowTitle('Finestra centrata')
        # setto la dimensione iniziale della finestra
        self.resize(250, 150)
        # chiamo il metodo center che si occupera' di posizionare la 
        # finestra al centro dello schermo, indipendetemente dalla
        # risoluzione del monitor
        self.center()
 
    # definisco il metodo center
    def center(self):
        # salvo nella variabile screen le dimensioni dello schermo, stampandola
        # si troverebbe una cosa del genere:
        # PyQt4.QtCore.QRect(0, 0, 1280, 800) 
        screen = QtGui.QDesktopWidget().screenGeometry()
        # salvo nella variabile size le dimesioni della finestra che ho creato, in
        # questo caso particolare stampandola ci verrebbe restituito:
        # PyQt4.QtCore.QRect(0, 0, 250, 150)
        size =  self.geometry()
        # muovo la finestra che ho creato nella posizione (x,y) con 
        # x = (screen.width()-size.width())/2 cioe' centrata orizzontalmente
        # y = (screen.height()-size.height())/2 cioe' centrata verticalmente
        self.move((screen.width()-size.width())/2, (screen.height()-size.height())/2)
 
 
app = QtGui.QApplication(sys.argv)
# creo una instanza della classe Center
qb = Center()
# mostro a video la finestra creata
qb.show()
# imposto la chiusura della finestra quando viene prenuta la x 
sys.exit(app.exec_())

Semplice :-)

Ciao Alberto

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Lista pacchetti di un repository Archlinux

22 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti nelle ore libere tra ieri e oggi ho scritto un breve script python (da linea di comando) che analizza in lungo e in largo un repository di Archlinux, immesso dall’utente, e salva in un file .csv tutti i pacchetti che vi sono contenuti, per una specificata architettura impostata dall’utente, con il relativo percorso e l’ora in cui è stata fatta l’analisi. Il file si può successivamente utilizzare per fare delle ricerche (con la libreria csv di python) e scaricare i pacchetti desiderati per esempio con wget. I due file li trovate qui: listArchPack.py, urllister.py.

Il main del programma è listArchPack.py che si lancia con un classico:

python listArchPack.py

una volta avviato si dovranno mettere le informazioni sul repository da analizzare e l’architettura che deve essere considerata:

Inserire il repository da cui estrarre le informazioni: http://mirrors.kernel.org/archlinux/
Inserisci l'architettura del tuo sistema [i686/x86_64]: i686

una volta che il programma avrà terminato l’analisi avrete un file chiamato listPackage.csv che contiene le informazioni formattate in questo modo:

http://mirrors.kernel.org/archlinux/community/os/i686/amidi-plug-0.7-5-i686.pkg.tar.xz,1282483591.91

http://mirrors.kernel.org/archlinux/community/os/i686/amsn-0.98.3-3-i686.pkg.tar.xz,1282483591.91

http://mirrors.kernel.org/archlinux/community/os/i686/amyedit-1.0-5-i686.pkg.tar.gz,1282483591.91

http://mirrors.kernel.org/archlinux/community/os/i686/antlr-2.7.7-6-i686.pkg.tar.xz,1282483591.91

Fatemi sapere se riscontrate qualche problema ;-) nei prossimi giorni vorrei aggiungere nuove funzionalità per esempio la ricerca nel “database” dei pacchetti, la ricerca per tipo, l’aggiornamento della lista, il download del pacchetto nel caso in cui venga trovato… e magari anche un’interfaccia grafica.

Ciao Alberto

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Abilitare il compositing in XFCE

21 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, ieri ho installato su Ubuntu 10.04 Lucid Lynx che “fa girare” il mio computer di casa il Desktop Environment XFCE (qui la pagina su wikipedia) e una delle feature che più piace ai suoi due utilizzatori (mio papà e mio fratello) è la dock bar nella parte bassa dello schermo con Docky che può essere installata facilmente con:

sudo apt-get install docky

Una volta avviato XFCE, Docky non funziona subito al massimo delle sue possibilità in quanto in XFCE non è abilitato di default il compositing, in particolare quello di XFCE che è xfwm4. Per abilitarlo è sufficiente andare nel menu delle Applicazioni, cliccare su Impostazioni, Editor delle impostazioni e nella finestra che appare selezionare nell’elenco a sinistra xfwm4, quindi cliccare sul triangolino accanto a General che farà apparire un lungo elenco di voci, tra queste cerchiamo use_compositing e selezioniamolo, clicchiamo quindi sul pulsante Edit (quello con una matita) e come Valore spuntiamo Abilitato, salviamo e chiudiamo il tutto. Al prossimo login avremo il compositing abilitato e Docky sarà al massimo della sua potenzialità.

Ecco uno screen:

Ciao Alberto

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Spostare i pulsanti a destra nel tema di Ubuntu Lucid Lynx

19 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Stanco della posizone dei pulsanti di riduzione, ingrandimento e chiusura nel nuovo tema di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx ho cercato in rete una soluzione semplice per spostarli da sinistra a destra, girovagando sono arrivato su questo sito: EASY GUI WINDOW BUTTON SWITCHER FOR LUCID (AND KARMIC) USERS in cui Alex Eftimie ha creato un semplice script in python&gtk per fare lo spostamento in maniera molto semplice.
Basta scaricare il file: window_controls.py, cliccare con il tasto destro del mouse e scegliere “Proprietà”, nella finestra che compare spostarsi nella scheda “Permessi” e spuntare la voce “Consentire l’esecuzione del file come programma”, cliccare quindi su “Chiudi”. Per lanciare il programma è sufficiente fare doppio click con il tasto sinistro del mouse e scegliere l’impostazione che più ci piace

Per quelli di voi che volessero il programmino in italiano ho modificato lo script di Alex Eftimie cambiando i controlli dall’inglese all’italiano, lo script potete trovarlo qui: window_controls_it.py.

Ciao Alberto

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MediaLibraryOnLine: un nuovo modo di usufruire della cultura

18 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, qualche giorno fa sono venuto a conoscenza di questa iniziativa in quel di Treviglio: Biblioteca virtuale a Treviglio. Con il progetto MediaLibrary si vuole portare nelle biblioteche, e quindi a disposizione degli utenti, un modo nuovo per accedere ai contenuti che il web mette a disposizione.
Andando sul sito della piattaforma: MediaLibraryOnLine ci si trova davanti ad un portale in cui è possibile navigare tra tantissime risorse tra cui audio, audiolibri, banche dati, e-book, e-learning, immagini, periodici, video e molto altro. Una volta registrati, possibile solo presentandosi alla biblioteca di Treviglio, viene fornito un nome utente e una password con cui si può accedere all’intero patrimonio disponibile e con tutta comodità fare ricerche per tipologia di contenuto, lingua, supporto.

Per avere maggiori informazioni sul progetto sono andato direttamente alla biblioteca di Treviglio e ho fatto qualche domanda, in maniera informale, a Giuseppe Esposito, uno dei bibliotecari; riporto qui a grandi linee le informazioni che ho ottenuto:

Cosa è MediaLibraryOnLine?
MediaLibraryOnLine è la prima rete italiana di biblioteche pubbliche che offre l’accesso diretto a una grande raccolta di documenti digitali: file audio, filmati, quotidiani e riviste, e-book, audiolibri, testi, banche dati, immagini, corsi. MediaLibraryOnLine raccoglie le risorse già disponibili in rete e ne rende più facile la fruizione in quanto le risorse vengono catalogate per argomento e tipologia.

Come avete conosciuto MediaLibraryOnLine?
MediaLibraryOnLine si fa pubblicità e altre realtà, come per esempio il CSBNO di Milano, il Comune di Perugia, prima della biblioteca di Treviglio avevo sperimentato la piattaforma.

Che contenuti sono disponibili?
Al momento sulla piattaforma sono disponibili le seguenti tipologie di contenuti:

  1. libri ad accesso aperto e commerciale attraverso tipologie diverse di e-book reader
  2. musica e altro audio ad accesso aperto e commerciale (sia in download che in streaming)
  3. cinema e altro video ad accesso aperto e commerciale (sia in download che in streaming)
  4. banche dati ad accesso aperto o a pagamento con accesso protetto (in questo caso la MediaLibrary verifica le credenziali dell’utente e consente l’accesso diretto alla risorsa senza ulteriore autenticazione)
  5. enciclopedie e altri prodotti di reference a pagamento con accesso protetto
  6. accesso a quotidiani e altri periodici nella versione integrale online
  7. audiolibri ad accesso aperto e commerciale
  8. livecast, registrazioni audio/video di eventi organizzati dalle biblioteche
  9. raccolte iconografiche
  10. testi antichi e manoscritti in formato immagine

Chi aderisce al progetto MediaLibraryOnLine?

  1. CSBNO (MI)
  2. Sistema bibliotecario Milano Est (MI)
  3. Fondazione per leggere (MI)
  4. Sistema bibliotecario Consortile Panizzi Gallarate (VA)
  5. Sistema bibliotecario Cremasco Soresinese (CR)
  6. Provincia di Reggio Emilia
  7. Comune di Perugia
  8. Sistema della Valseriana (BG)
  9. Sistema bibliotecario Seriate Laghi (BG)
  10. Sistema bibliotecario di Dalmine (BG)
  11. Sistema bibliotecario Bassa Pianura Bergamasca (BG)
  12. Comune di Piacenza – Biblioteca Passerini Landi
  13. Regione Toscana

Perchè MediaLibraryOnLine anche a Treviglio?
Citando testualmente dal pieghevole linkato [1]:

E’ una sfida grande che la Biblioteca di Treviglio, insieme alla Provincia di Bergamo e a molte altre realtà in Italia, ha deciso di cogliere, per offrire ai propri utenti servizi sempre nuovi, diversificati e al passo con i tempi. E’ importante sottolineare che un’esperienza di biblioteca digitale non va a sostituire il “vecchio” concetto di biblioteca ma lo affianca, offrendo opportunità in più, senza sottrarre niente ai classici modi di fruizione delle
risorse. La biblioteca digitale rispetta i principi cardine delle biblioteche: libertà di
contenuti, centralità degli utenti e gratuità dei servizi.

[1] Maggiori informazioni possono essere trovate nel pieghevole: MediaLibrary Pieghevole

Quando è stato attivato il servizio per la biblioteca di Treviglio?
Dopo un periodo di gestazione di quasi due anni, il servizio per gli utenti della biblioteca di Treviglio è attivo dal mese di Maggio-Giugno del 2010, per far conoscere l’iniziativa è stato inviato, all’indirizzo mail di iscrizione alla biblioteca, un messaggio (per un totale di 1300) sull’iniziativa con la possibilità di iscrizione al servizio MediaLibraryOnLine.

Quali sono i servizi che vengono offerti?
Con MediaLibraryOnLine si ha la possibilità di:

  1. Scaricare audiolibri sul tuo pc o sul tuo lettore mp3
  2. Scaricare e-book sul tuo pc o sul tuo lettore e-book
  3. Leggere e consultare la versione odierna e gli archivi di oltre 1300 giornali e riviste da tutto il mondo
  4. Vedere filmati e film in streaming
  5. Consultare banche dati scientifiche e giuridiche
  6. Ascoltare e scaricare musica

Quale è stato il riscontro da parte dell’utenza?
Dal punto di vista dell’utenza c’è stato un buon riscontro ma purtroppo non si hanno ancora a disposizione le statistiche e i dati di iscrizione al servizio da parte degli utenti a causa del limitato intervallo di tempo trascorso dalla sua attivazione. Anche i media locali, il Giornale di Treviglio e L’Eco di Bergamo, si sono interessati all’iniziativa della biblioteca di Treviglio.

Chi può iscriversi?
Chiunque! Basta la tessera della biblioteca e verrà rilasciato un nome utente e una password a cui accedere al servizio, il tutto completamente gratuito.

Come funziona la fruizione degli e-book?
Gli e-book possono essere letti sia online che scaricati sul proprio lettore di e-book (kindle, sony reader, ipad). Al momento sono disponibili solo titoli con licenza Open-Content in quanto in Italia, a differenza di altri paesi come per esempio gli Stati uniti, non c’è ancora un mercato per gli e-book e la loro diffusione è ancora molto scarsa.

In definitiva penso sia un progetto molto molto interessante, a cui mi sono anche iscritto, e con un possibile futuro anche in Italia anche se al momento è conosciuto solo a livello locale.
La biblioteca in questo modo potrebbe entrare molto di più nella vita delle persone non solo come luogo dove “prendere i libri” ma come luogo dove entrare in contatto con il mondo attraverso la fruizione di notizie, contenuti audio/video. Insomma estendere il concetto di biblioteca con i libri a biblioteca con informazioni (che non sono solo libri). Un servizio che reputo molto interessante è la possibilità di leggere i quotidiani del giorno direttamente dal proprio pc senza sottoscrivere l’abbonamento con il giornale. Nei prossimi giorni utilizzerò la piattaforma e vi darò maggiori informazioni.

Ciao Alberto

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Controllare il computer dal vostro terminale Android

9 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Oggi ho trovato un programma veramente eccezionale che permette di controllare il vostro pc direttamente dal vostro smartphone con Android (qualsiasi versione). Il programma in questione è: RemoteDroid, come si legge dal sito:

RemoteDroid turns your phone into a wireless keyboard and mouse with touchpad, using your own wireless network. It’s a free application for phones running Google’s Android operating system.

si può scaricare dall’Android Market cercando: RemoteDroid, dal market di AppBrain, dal market di AndroLib o direttamente con questo barcode:

Quello che vi serve per far funzionare il tutto è:

  • Java SE Runtime Environment 1.5 o maggiore. Per controllare quale versione è installata sul vostro PC potete andare qui: Java Test
  • Una connessione Wifi a cui sono collegati sia il computer che il cellulare
  • Ovviamente un cellulare con Android

Prima di tutto dovete scaricare l’applicazione server che sarà lanciata sul vostro PC; l’applicazione può essere lanciata su: Linux, Mac OS e Windows, e potete scaricarla dalla pagina su Google Code RemoteDroidServer_v1.4.zip o cliccando qui. Una volta scompattato l’archivio zip troverete i seguenti file: README.txt, RemoteDroidServer.bat, RemoteDroidServer.jar. L’applicazione server che deve essere lanciata è: RemoteDroidServer.jar, su GNU/Linux per lanciarla è sufficiente aprire un terminale, spostarsi nella cartella che lo contiene e dare:

java -jar RemoteDroidServer.jar

una volta lanciata dovrebbe apparire una finestra simile a questa:

in cui ci viene mostrato anche l’indirizzo IP del nostro computer. A questo punto basta avviare l’applicazione sul nostro terminale Android e immettere l’indirizzo IP che abbiamo letto, come mostrato qui:

se abbiamo fatto tutto nella maniera corretta sullo schermo del nostro terminale dovrebbe appartire questa schermata

che ci consente di controllare il nostro PC direttamente dal cellulare. Con l’applicazione è possibile muovere il mouse, fare il click destro e sinistro e utilizzare la tastiera, ecco in video che mostra l’applicazione all’opera

Ciao Alberto

PS: C’è anche una versione patchata del file RemoteDroidServer.jar, che sto usando, e che si può trovare qui

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Aggiungere un mirror in Archlinux

7 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Oggi ho trovato il tempo per risolvere un piccolo problema che da giorni mi dava da pensare: la mia Archlinux non si aggiornava più!!! ero abituato ad avere almeno un aggiornamento al giorno ed era da quasi una settimana che quando facevo l’aggiornamento con pacman, con il solito:

sudo pacman -Syu

mi veniva restituito:

:: Synchronizing package databases...
core is up to date
extra is up to date
community is up to date
archlinuxfr is up to date
:: Starting full system upgrade...
there is nothing to do

quindi sono andato a fare un giro sul forum di Archlinux e ho trovato questa discussione: Pacman: Nessun aggiornamento in cui veniva consigliato di aggiungere come mirror http://mirrors.kernel.org/archlinux/, quindi è bastato aggiungere all’inizio del file /etc/pacman.d/mirrorlist la riga:

Server = http://mirrors.kernel.org/archlinux/$repo/os/i686

in cui specifico che deve cercare in tutti i repository per la mia architettura i686. Provando a dare di nuovo:

sudo pacman -Syu

finalmente ho visto un bel:

:: Synchronizing package databases...
core 35.3K 61.2K/s 00:00:01 [################################################################] 100%
extra 457.9K 280.5K/s 00:00:02 [################################################################] 100%
community 376.3K 246.5K/s 00:00:02 [################################################################] 100%
archlinuxfr is up to date
:: Starting full system upgrade...
resolving dependencies...
looking for inter-conflicts...
Targets (44): akonadi-1.4.0-1 cabextract-1.3-1 perl-5.12.1-2 cairo-perl-1.061-2 chromium-5.0.375.125-1 gimp-2.6.10-1 git-1.7.2.1-1 glib-perl-1.223-1 gnupg2-2.0.16-1
gparted-0.6.2-1 pango-perl-1.221-2 gtk2-perl-1.222-1 jre-6u21-1 jdk-6u21-1 kdeadmin-kcron-4.4.5-2 kdeadmin-ksystemlog-4.4.5-2 kdeadmin-kuser-4.4.5-2
pycups-1.9.51-1 system-config-printer-common-1.2.3-1 kdeadmin-system-config-printer-kde-4.4.5-2 kdeutils-ark-4.4.5-2 kdeutils-kcalc-4.4.5-2
kdeutils-kcharselect-4.4.5-2 kdeutils-kdelirc-4.4.5-2 kdeutils-kdf-4.4.5-2 kdeutils-kfloppy-4.4.5-2 kdeutils-kgpg-4.4.5-2 kdeutils-ktimer-4.4.5-2
kdeutils-kwallet-4.4.5-2 kdeutils-okteta-4.4.5-2 kdeutils-printer-applet-4.4.5-2 kdeutils-superkaramba-4.4.5-2 kdeutils-sweeper-4.4.5-2
module-init-tools-3.12-1 kernel26-2.6.34.2-1 kernel26-headers-2.6.34.2-1 libdrm-2.4.21-2 lua-5.1.4-6 perl-gtk2-trayicon-0.06-5 perl-xml-parser-2.36-7
sqlite3-3.7.0-1 tzdata-2010k-1 virtuoso-6.1.2-1 vlc-1.1.2-1
Total Download Size: 153.38 MB
Total Installed Size: 642.14 MB
Proceed with installation? [Y/n]

e ovviamente ho risposto Y ;-)

Ciao Alberto

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Categorie:Linux, Notizie Tag: