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Archivio per novembre 2010

Stampante multifunzione Epson Stylus SX210 e Fedora

27 novembre 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, qualche settimana fa a mio nonno è stato regalato un nuovo portatile su cui ho subito installato Fedora 14 a 64 bit. Tra le poche cose che mio nonno utilizza quando “opera” al pc, di fatto solo controllo posta elettronica e qualche documento, deve esserci la stampante.
Mio nonno ha una insana tendenza a voler stampare tutto, più volte ho cercato di estirpare questa abitudine ma lui non ne vuole sapere. Non potendo farci nulla ho dovuto configurare la stampante che ha: Epson Stylus SX210, una stampante multifunzione con scanner, stampante, cazzi_e_mazzi… Appena ho collegato il cavo USB al pc subito è stata rilevata la stampante e pareva che tutto fosse pronto per fare la prima stampata… ho detto pareva perchè lanciando la prova non veniva stampato nulla, prendeva il foglio ma lo buttava fuori bianco.
A quel punto ho fatto un giro su Openprinting, un sito specifico per le stampanti sul sistema operativo del pinguino e sono andato sulla pagina per la scelta della stampante, fortunatamente la stampante era presente nel database a questa pagina Epson Stylus SX210 e veniva riportato works Perfectly.
Ho quindi scaricato il pacchetto per i 64 bit: epson-inkjet-printer-escpr-1.0.1-1lsb3.2.x86_64.rpm e l’ho installato con il solito

sudo rpm -ivh epson-inkjet-printer-escpr-1.0.1-1lsb3.2.x86_64.rpm

a questo punto nelle impostazioni della stampante sotto Sistema -> Amministrazione -> Stampa, nella finestra che compare ho selezionato la stampante, cliccato con il tasto destro e scelto Proprietà, accanto a Marca e Modello ho cliccato su Modifica, scelto la marca della stampante Epson, selezionato la Stampante dall’elenco Stylus SX210 e scelto come driver per la stampante quello appena installato Epson Stylus SX210 – epson-inkjet-printer-escpr-1.0.1-1lsb3, ho cliccato su Avanti e quindi su Applica
Riprovando a dare la stampa di prova tutto è andato come previsto.

Successivamente sono passato alla configurazione dello scanner, googolando ho trovato questa pagina Scanner in cui c’è descritto il programma Image Scan! for Linux, come si legge dalla descrizione:

“Image Scan! for Linux” is a scanner utility that makes it easy to obtain high quality images on Linux with your EPSON scanner or MFP (Multifunction Laser Printers) or All-in-Ones (Multifunction Inkjet Printers).

ho scelto il modello che avevo: “Epson ME Office 510, Epson Stylus NX215/SX210/SX215/TX210/TX213/TX219″ e nella parte bassa della pagina ci sono da settare alcuni parametri circa la distribuzione su cui si vuole installare, nel mio caso ho dato:

  • *Distribution* Fedora
  • *Distribution version* 13 (la 14 non è disponibile)
  • *Your country/region* Italy
  • *Connection environment for using printer* Print/scan with local printer or scanner
  • *Location for the product* Individual (documents)

cliccando su Next sono stato mandato a questa pagina: Printer Driver dove ho scaricato i pacchetti: iscan-data-1.5.0-0.noarch.rpm, iscan-2.26.1-3.x86_64.rpm. In fondo alla pagina è presente anche il manuale per l’installazione: userg_revL_e.pdf, vi consiglio di scaricarlo e leggerlo.
Ho installato i pacchetti scaricati con:

sudo rpm --upgrade iscan-data-1.5.0-0.noarch.rpm
sudo rpm --upgrade iscan-2.26.1-3.x86_64.rpm

Per far partire lo scanner a questo punto si devono modificare un file con l’apposito “indirizzo” dello scanner, per trovare questo “indirizzo” è sufficiente dare da terminale (con lo scanner collegato):

sane-find-scanner

se è tutto ok dovrebbe ritornarci una cosa del genere:

found USB scanner (vendor=0x04b8,
product=0x0110) at libusb:001:002

in questo caso l’”indirizzo” è 001:002, cambiamo i permessi con:

sudo chmod 0666 /proc/bus/usb/001/002

al riavvio del sistema avremo la possibilità di utilizzare il nostro scanner con il programma Image Scan! for Linux che si dovrebbe trovare sotto Applicazioni -> Grafica.

Ciao Alberto

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Ringrazio quei tredici

12 novembre 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, come forse saprete se avete letto di recente il blog questa sera avevo organizzato nella biblioteca di Chignolo d’Isola un incontro dal titolo Parole Digitali, vorrei riportare in questo post le impressioni che ho avuto, se mi consentite anche in maniera polemica:

  • Ringrazio quei tredici perchè hanno deciso di passare una serata diversa parlando di Ebook, editoria digitale e biblioteche;
  • Ringrazio quei tredici perchè non hanno reso vano il mio sforzo di analisi del movimento, ricerca di fonti , esempi, dati, articoli per cercare di capire meglio il fenomeno e come potesse essere presentato in una serata che voleva avere un taglio divulgativo;
  • Ringrazio quei tredici perchè non hanno reso vane le ore passate davanti al computer a pensare e ripensare come fare la presentazione, cosa dire ma soprattutto cosa non dire;
  • Ringrazio quei tredici perchè non hanno reso vano il volantino che ho realizzato per pubblicizzare l’evento.
  • Ringrazio quei tredici per non aver reso inutile il disegno fatto da una mia amica, a cui ho chiesto di realizzarlo, perchè volevo che quel volantino avesse qualcosa di unico, che in lui ci fosse qualcosa di originale. So quanto le piaccia disegnare e speravo che quel volantino, ma soprattutto quel disegno, venissero apprezzati, purtroppo così non è stato;
  • Ringrazio quei tredici perchè mi hanno fatto capire che le cose, a volte, non vanno come vorresti, che per quanto ti impegni, per quanta passione ci metti in pochi capiscono veramente il messaggio che volevi far passare. Mi sarebbe piaciuto avere più persone presenti, non tanto perchè avrei potuto dire “che figo che sono”, quanto per instaurare un confronto tra le persone su argomenti che non si trattano quotidianamente;
  • Ringrazio quei tredici perchè tra di loro c’erano anche i miei genitori e mio nonno, che mi hanno sempre supportato e che spero continuino a farlo. Spero che siano un pochino orgogliosi di me e basta e avanza questo per farmi andare avanti. Probabilmente non si aspettavano che il loro “albertino” pensasse di fare queste cose ma fortunatamente mi hanno sempre incoraggiato nel fare quello che mi sentivo e spero di continuare a farlo;
  • Ringrazio quei tredici perchè tra di loro c’erano alcune cariche del comune: sindaco, assessore all’istruzione, bibliotecaria, presidente commissione biblioteca, che hanno supportato l’iniziativa anche con la loro semplice presenza;
  • Ringrazio quei tredici perchè tra di loro c’era anche qualcuno che è uscito dal lavoro (magari in anticipo) per poter venire ad ascoltarmi;
  • Ringrazio quei tredici perchè tra di loro c’era anche un ragazzo, con la mamma, che si interessa molto di informatica e parlo sempre con piacere con lui, anche se per ora non sono ancora riuscito a farlo migrare al software libero… è solo questione di tempo;
  • Ringrazio quei tredici perchè alle 20:45 con 5 persone presenti dentro di me c’era sconforto e delusione;
  • Ringrazio quei tredici perchè mi hanno fatto capire che devo andare avanti, continuare ad insistere in quello che credo anche se i miei sforzi non hanno avuto il risultato sperato. La crescita non è un processo istantaneo ci vuole tempo e fatica, devono esserci delle delusioni ma si deve sempre andare avanti a testa alta e continuare a provarci. Forse non si raggiungerà la meta che ci si è prefissi ma almeno si sarà fatto qualche passo in avanti.

Ringrazio quei tredici perchè erano tredici

Ciao Alberto

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Romanticismo matematico (2)

6 novembre 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti vi ricordate il romanticismo matematico di qualche giorno fa? Bene, ho trovato un altro modo per dimostrare alla vostra amata il vostro affetto.

Dall’alba dei tempi l’amore è sempre stato associato al cuore e allora… disegnamo un bel cuore!!!
Ho cercato un po’ in rete e sul sito di Wolfram Mathworld ho trovato questa bella pagina: Heart Curve, in cui vengono mostrate alcune equazioni che rappresentano il cuore. Alcune di esse sono parametriche altre implicite

personalmente quella che reputo la migliore è:

Ho quindi cercato un modo per plottare quella funzione. La mia attenzione si è rivolta subito al software Gnuplot, un software libero, potentissimo che permette di fare quasi qualsiasi tipo di grafico in 2D e 3D. Quindi ho cercato un modo per plottare quella funzione implicita… ma… in questa pagina: To solve implicit functions, leggo la frase

A functon which is not defined in a form of y=f(x) but written as f(x)+g(y)=0 cannot be defined in gnuplot. To draw such an implcit function, we have to use a parametric representation, or the function is once defined as a 3-D surface, and find an intersection curve with z=0 plane.

In parole povere: non posso disegnare una funzione implicita nel piano cartesiano bidimensionale ma posso prendere la funzione implicita, far credere a Gnuplot che è una funzione in 3D e poi chiedergli la curva di livello quando z=0. Abbastanza ragionevole…

Armato di buona volontà ho quindi seguito le indicazioni a questa pagina e ho creato un file heart.plt che poi ho lanciato con Gnuplot, il file è il seguente a cui ho aggiunto direttamente i commenti:

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#definisco la funzione 
f(x,y)= (x**2+y**2-1)**3-(x**2)*(y**3)
 
#definisco in che valori deve essere valutata la funzione
set xrange[-2:2]
set yrange[-2:2]
set zrange[0:25]
 
set ticslevel 0
set view 2,353
set isosample 100,100
 
#tolgo gli assi
unset xtics
unset ytics
unset ztics
#tolgo i bordi del grafico
unset border
 
#setto i parametri per salvare la figura, deve essere un png e si chiama heart.png
set term png
set output "heart.png"
 
#salvo il grafico in formato .png senza la legenda e titolo
splot f(x,y) with lines notitle

per lanciare il tutto basta spostarsi nella cartella in cui avete creato il file heart.plt e dare, da terminale, il comando:

gnuplot heart.plt

nella stessa cartella avrete questa immagine da dare alla vostra amata ;-)

Ciao Alberto

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Why I like Fedora: le mie considerazioni

4 novembre 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, chi frequenta il mondo del software libero o ha partecipato ad uno dei tantissimi eventi organizzati nel mondo come per esempio LinuxDay, serate divulgative, Installation Party avrà sicuramente sentito parlare di Distibuzioni GNU/Linux.
Senza andare troppo nei dettagli una distibuzione è un particolare insieme di software liberi, scelti da una comunità, che offre un sistema operativo funzionante, un sistema per l’installazione dei programmi, la configurazione del sistema e la sua manutenzione.
Una delle prime domande che ci si fa quando ci si avvicina al mondo GNU/Linux è: ma che distibuzione scegliere?

In questo articolo non voglio fare un’analisi precisa delle differenze tra le varie distro perchè non ne sono in grado, non penso sia possibile e la trovo una discussione priva di significato. Ogni utente ha la sua distro preferita, nello stesso modo in cui si ha il proprio cantante preferito, la propria città preferita, etc…

Quello che si può invece porre all’attenzione delle persone sono le emozioni che ti da una distro, i valori che incarna e come li porta avanti. In questo articolo vorrei quindi raccontare qualcosa sulla distribuzione Fedora, che ho installato sul mio computer e che mi piacerebbe tanto supportare in maniera ufficiale. Sul sito ufficiale si trova questo messaggio: LIBERTÀ. AMICIZIA. INNOVAZIONE. ESSERE PRIMI., andrò ora a commentare che cosa vogliono dire e soprattutto cosa significano per me queste parole.

LIBERTÀ


Crediamo che dovremmo usare e distribuire il software ed i contenuti che promoviamo per dar seguito alla nostra missione di far progredire il software libero. Forniamo alternative libere a codice e contenuti proprietari per rendere Fedora completamente libera e redistribuibile per chiunque. In questo modo, chiunque può usare qualunque nostro lavoro per i propri scopi, senza problemi legali, per divulgare ulteriormente il software libero.

Questa a mio modo di vedere è la motivazione che più condivido, credo moltissimo nel software libero e da quando mi sono avvicinato circa 4 anni fa non ho mai smesso di crederci, da allora ho sempre utilizzato software libero nella mia vita quotidiana e nello studio all’università. Ho cercato di contribuire nel mio piccolo per portare avanti gli ideali del software libero, che vanno oltre il software stesso, ma sono un esempio da seguire nella vita di tutti i giorni.

AMICIZIA


Crediamo che il successo provenga da una forte comunità, fatta di persone di tutto il mondo, che lavorano insieme. In Fedora c’è posto per chiunque supporti i nostri valori e voglia aiutare. Collaborando l’un l’altro apertamente e trasparentemente, con una forte partnership di supporto con i nostri sponsors, possiamo ottenere grandi risultati.

Il concetto di cominità e amicizia è un valore molto importante per me, lavorare in maniera unita per raggiungere un ideale comune trovo che sia una nobile scelta. L’obiettivo di portare il software libero nel mondo, impegnarsi perchè accada e costruire una comunità per accrescere la propria “forza” sono concetti che mi stanno molto a cuore e che voglio portare avanti. Sono iscritto alla mailing list italiana degli utenti Fedora e da alcune discussioni ho capito come gli utenti ci tengano a fare del loro meglio nel creare occasioni per portare avanti gli ideali della distribuzione.

INNOVAZIONE


Crediamo nel duro lavoro che creare nuove caratteristiche tecniche rende il software libero più potente, flessibile, ed utilizzabile da milioni di persone. Non ci importa di scuotere lo status quo, se significa che possiamo spingere avanti il software libero. E lo facciamo collaborando direttamente con le molteplici comunità software il cui lavoro è distribuito da Fedora. In modo tale che tutti ne traggano beneficio, a prescindere che usino o meno Fedora.

Il progresso è fatto dalle scelte d’avanguardia, uno dei punti fondamentali del software libero è quello di avere la possibilità di essere modificato, migliorato ed esteso. Non ci si deve mai fermare di fronte alle difficoltà, alle prime critiche, andiamo avanti e proviamo a rendere il software (il mondo) migliore. Tutti possono dare il proprio aiuto proponendo idee e tutti devono beneficiare dei vantaggi che ne derivano.

ESSERE PRIMI


Crediamo nella forza dell’innovazione e mostriamo il nuovo lavoro nelle nostre versioni. Poiché rilasciamo due versioni circa ogni anno, non dobbiamo mai attendere a lungo per vedere l’ultimo e più grande software, mentre per la stabilità a lungo termine ci sono altri prodotti Linux derivati da Fedora. Teniamo Fedora sempre in movimento affinché possiate vedere prima il futuro.

Sono sempre stato attratto dall’innovazione e dai progressi fatti in un determinato campo, con Fedora ho la possibilità di avere software sempre aggiornato ma che è stato testato da una grande e competente comunità di persone che ha come unico ideale quello di rendere la propria distro preferita sempre migliore.

Nella comunità di Fedora chiunque può dare il proprio apporto: sviluppatori, scrittori di documentazione, artisti, amministratori di sistema, altri utenti entusiati del mondo del FreeSoftware e OpenSource e dar vita ad un ecosistema (distibuzione) che può aiutare chiunque nel mondo.

  • Chi volesse fare una panoramica della distribuzione Fedora può andare su quesa pagina: Funzionalità di Fedora e trovare maggiori informazioni sui software inclusi nella distribuzione con alcune schermate.
  • Chi volesse scaricare il sistema operativo Fedora, la nuova versione è stata rilasciata il 2 Novembre, può andare su questa pagina: Download Fedora
  • Chi volesse leggere o scaricare la documentazione del progetto Fedora può andare a questa pagina: Fedora Documentation. Si può leggere la documentazione online,scaricarla in formato .pdf o .epub (per eBook Reader).

Ciao Alberto

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Romanticismo matematico

1 novembre 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, ieri pomeriggio ho passato circa un’oretta del mio studio ad analizzare l’attrattore di Lorentz cioè un sistema di equazioni differenziali del primo ordine scoperto per la prima volta da Edward Norton Lorenz. Il sistema è il seguente:

σ è il numero di Prandtl e r è il numero di Rayleigh. Nel mio caso ho utilizzato come parametri r = 28, σ = 10 e b = 8/3. Vi chiederete ma dove è il romanticismo??? Ci arriveremo…

A questo punto ho creato uno script in GNU Octave (preso dalla stessa pagina di Wikipedia sull’attrattore di Lorentz):

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% Lorenz Attractor equations solved by ODE Solve
%% x' = sigma*(y-x)
%% y' = x*(rho - z) - y
%% z' = x*y - beta*z
function dx = lorentzatt(X)
    rho = 28; sigma = 10; beta = 8/3;
    dx = zeros(3,1);
    dx(1) = sigma*(X(2) - X(1))
    dx(2) = X(1)*(rho - X(3)) - X(2)
    dx(3) = X(1)*X(2) - beta*X(3)
    return
end

e l’ho chiamato lorentzatt.m. Ho lanciato GNU Octave e ho dato i seguenti comandi:

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clear all
close all
lsode_options("absolute tolerance",1e-3)
lsode_options("relative tolerance",1e-3)
t = linspace(0,50,1e5)
X0=[0,1,0];
[X,T,MSG]=lsode(@lorentzatt,X0,t);
plot(X(25000:50000,1),X(25000:50000,3),X(50000:75000,1),X(50000:75000,3),X(75000:100000,1),X(75000:100000,3))

e il romanticismo… prendete il plot e avrete una bellissima farfalla multicolor da regalare alla vostra amata



Ciao Alberto

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