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Archivio per la categoria ‘Linux’

Recuperare dati da un Hard Disk esterno

8 marzo 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, questa guida si ispira interamente a: Recuperare i dati da un Hard Disk danneggiato, ma la riporto per ricordo futuro, non c’è nulla di mio e tutto il merito va al wiki di Debianizzati.

La procedura è stata testata una CentOS 6.2 e permette il recupero dei dati da un hard disk danneggiato in modo sicuro (quello che si può recuperare lo si recupera) senza arrecare ulteriori danni al disco danneggiato, per poter portare a termine la procedura io ho utilizzato i seguenti dischi:

  • A Disco da 320 Gb: esterno danneggiato utilizzato per il backup;
  • B Disco da 500 Gb: disco interno del server CentOS;
  • C Disco da 1TB: nuovo disco di backup;

Prima di tutto ho collegato il disco danneggiato A al server CentOS. Ho quindi installato il programma ddrescue con:

# yum install -y ddrescue

a questo punto ho creato un’immagine del disco A sul disco B con:

# mkdir /mnt/tmp/
# ddrescue -v /dev/sdb1 /mnt/tmp/sdb1.img

dove /dev/sdb1 è la partizione del disco A che ha visto il server CentOS dando il comando fdisk -l. Questo processo è piuttosto lungo, nel mio caso è durato circa 9 ore per 320 Gb. Ho quindi fatto un controllo dell’immagine creata con:

# fsck.vfat /mnt/tmp/sdb1.img

Il disco A, quello danneggiato da 320 Gb non serve più.

Ho creato quindi una cartella sul disco B dove montare l’immagine del disco A e ho montato l’immagine con i comandi:

# mkdir /mnt/image
# mount -o loop /mnt/tmp/sdb1.img /mnt/image

Andando quindi in /mnt/image ho potuto controllare il contenuto dell’immagine. Infine per copiare tutti i file recuperati sul nuovo disco C è stato sufficiente montare il disco C con:

# mkdir /media/esterno
# mount /dev/sdb1 /media/esterno
# rsync -rtl ---progress --stats /mnt/image/* /media/esterno/

Ripeto che tutto il merito va a questa guida: Recuperare i dati da un Hard Disk danneggiato

Ciao Alberto

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Installazione Owncloud su CentOS 6.2 (Errata Corrige)

2 marzo 2012 Alberto Nessun commento

In questo articolo ho mostrato come installare Owncloud su una CentOS 6.2, a distanza di qualche tempo ho provato a seguire di nuovo la procedura su un altro PC ma ho avuto non pochi grattacapi e riporto qui una procedura corretta e funzionante

Installazione Owncloud

Il miglior modo più veloce per installare Owncloud è quello di scaricare direttamente i sorgente dal repository git

# yum -y install git
# cd /var/www/html/
# git clone git://gitorious.org/owncloud/owncloud.git

A questo punto si devo cambiare i permessi di alcune cartelle con i comandi

# chown -R apache:apache owncloud/

Si deve creare il file di configurazione di owncloud con

# touch /etc/httpd/conf.d/owncloud.conf

e si deve mettere al suo interno

Alias /owncloud /var/www/html/owncloud
 
DocumentRoot "/var/www/html/owncloud"
<Directory /var/www/html/owncloud>
   Order Allow,Deny
   Allow from All
   Options +Indexes
</Directory>

Riavviamo Apache

# /etc/init.d/httpd restart

Andiamo all’indirizzo http://indirizzoserver/phpmyadmin e creiamo un database per Owncloud e un utente che gestirà le tabelle del database:

  • Database: owncloud_db
  • Username: owncloud_user
  • Password: owncloud_pwd

con un browser andiamo alla pagina http://indirizzoserver/owncloud per iniziare l’installazione in cui dovremo inserire il nome utente per l’amminstratore e uno password; nella sezione Avanzate scegliamo MySQL e inseriamo le informazioni su database e l’utente che abbiamo creato prima in phpMyAdmin.

Fatto e corretto! Andando con il browser sulla pagina http://indirizzoserver/owncloud ci apparirà la schermata di login per Owncloud
Login Owncloud

Ciao Alberto

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Accedere al proprio spazio su Owncloud da Nautilus

18 febbraio 2012 Alberto Nessun commento

In questo articolo ho riportato come installare Owncloud su una CentOS e oggi vorrei mostrare come è facile montare il proprio spazio su Owncloud da Nautilus (nel mio caso su una Fedora 16 x86_46). Prima di tutto dobbiamo installare il supporto a WebDav, quindi sul nostro client, nel mio caso Fedora 16, si deve dare:

sudo yum install davfs2

A questo punto in Nautilus ci basterà andare nel menù su Vai->Posizione e quindi dare il path a cui collegarsi. Nel mio caso l’installazione di Owncloud sul server è in /var/www/html/owncloud e quindi dal Client devo mettere

dav://indirizzo_server_O_dominio/owncloud/files/webdav.php

ci verrà richiesto il nome utente e la password che ovviamente saranno quelle con cui accediamo ad Owncloud dal browser.

Semplice vero :-)
Ciao Alberto

Maggiori informazioni sul supporto a Webdav possono essere trovate sulla pagina del Support Centre di Owncloud: You can access ownCloud directly via WebDAV

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Installazione Balsamiq – Adobe Air su Fedora 16 64bit

3 febbraio 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti oggi per lavoro ho installato questa applicazione Balsamiq Mockups che consente di creare con pochi click dei mockup per le applicazioni mobile per Android e iOS. Il file di installazione che ho utilizzato è quello per Adobe Air perchè per la mia Fedora non è disponibile sul sito del progetto un file di installazione in formato RPM. Sono andato a cercare un po’ in internet come fare per installare Adobe Air e ho trovato questo tutorial: Install Adobe Air on Fedora 16, il tutto è molto semplice, basta dare il seguente comando da terminale:

$ sudo yum install -y ld-linux.so.2 gtk2-devel.i686 libdbus-glib-1.so.2 rpm-devel.i686 libXt.so.6 gnome-keyring-devel.i686 libDCOP.so.4 libxml2-devel.i686 nss-devel.i686 libxslt.i686 xterm rpm-build libgnome-keyring.i686

Completato lo scaricamento e l’installazione scarichiamo il file Adobe AIR 2.6.0 Linux da 15.4 MB da questa pagina, e da terminale diamo:

$ chmod +x AdobeAIRInstaller.bin
$ sudo ./AdobeAIRInstaller.bin

Diamo alcuni click di conferma e avremo installato Adobe Air sulla nostra Fedora 16 a 64 bit. A questo punto andiamo a questa pagina e scarichiamo il file MockupsForDesktop.air.
Andiamo nel menù delle applicazioni e apriamo Adobe Air Application, scegliamo il file appena scaricato di MockupsForDesktop.air e procediamo con l’installazione, durante la quale ci verrà chiesta anche la password di root perchè tutti i file di installazione vengono messi in /opt.
Per avviare il programma è sufficiente aprire un terminale, spostarsi nella cartella cd /opt/Balsamiq\ Mockups/bin/ e dare

$ ./Balsamiq\ Mockups

Ciao Alberto

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Connessione internet al Polimi

18 gennaio 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, da qualche tempo al Politecnico di Milano sono state introdotte due nuove reti: Eduroam e Polimi Protected che hanno destato non poca preoccupazione circa la loro configurazione su sistemi Linux based. Purtroppo la guida sul sito dell’asi presenta qualche problema quando si vuole configurare la rete con NetworkManager, ecco qui i passi da fare per avere la connessione funzionante sulle due reti.

  • Fare il login a questa pagina e scarica l’installer: Scarica l’installer Linux GNU
  • Scompattarlo in una posizione comoda, io per esempio ho messo il suo contenuto in una cartella chiamata retePolimi nella home del mio utente.
  • Nella cartella retePolimi si dovrebbero avere i seguenti file: ca.pem, eduroam.conf, polimi-protected.conf, wifiCert.p12
  • Scaricare da qui il file Terena-chain.pem e metterlo nella cartella retePolimi
  • Aprire il file polimi-protected.conf e mettere le seguenti impostazioni:
    ###
    # polimi-protected.conf
    ###
    ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant
    ctrl_interface_group=0
    ap_scan=1
    network={
    ssid="polimi-protected"
    proto=WPA RSN
    key_mgmt=WPA-EAP
    auth_alg=OPEN
    pairwise=CCMP TKIP
    eap=TLS
    ca_cert="~/retePolimi/Terene-chain.pem"    #cambiare il path a seconda della cartella che avete creato
    subject_match="/C=IT/O=Politecnico di Milano/OU=POLIMI/CN=wifi.polimi.it"
    identity="[email protected]"     #sostituite la parte prima di @polimi.it con il vostro codice persona
    private_key="~/retePolimi/wifiCert.p12"            #cambiare il path a seconda della cartella che avete creato
    private_key_passwd="xxxxxx"    #qui c'è una password alfanumerica
    phase2="auth=MSCHAPV2"
    }

    la stessa cosa vale anche per la rete Eduroam e il file di configurazione eduroam.conf

  • In NetworkManager mettere le seguenti impostazioni per la rete Polimi Protected
    Configurazione rete Polimi Protected
    Ovviamente dovete mettere il vostro codice persona nel campo Identity e la password presente in polimi-protected.conf nel campo Private key password. Le modifiche penso siano ovvie per la rete Eduroam :-)

Ringrazio la mailing list del POuL e specialmente Radu Andries e Marcello Pogliani per aver trovato il bandolo della matassa.

Ciao Alberto

EDIT
Mi fa notare Marcello Pogliani che il collegamento tramite network manager è possibile anche senza modificare il file eduroam.conf e polimi-protected.conf, ma basta semplicemente scaricare il file wifiCert.p12 dalla procedura per Android segnarsi la password che viene mostrata (che poi andrà messa in NetworkManager), utilizzare comunque il file Terena-chain.pem e configurare il tutto come mostrato nella figura sopra, in quanto NetworkManager non fa uso dei due file di configurazione.

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Installare Owncloud su CentOS 6.2

8 gennaio 2012 Alberto Nessun commento

In questi giorni ho provato ad installare Owncloud su una CentOS 6.2 per fare alcune prove con la creazione di utenti e gestione dei file con questo software. Dopo alcune difficoltà dovute ai permessi e al database MySQL sono riuscito a far funzionare il tutto e vorrei riportare qui i passi compiuti per memoria futura e con la speranza che possano essere utili a chi come me vuole fare qualche prova.

Scaricare Owncloud da qui Install Owncloud, estrarre il contenuto dell’archivio nella cartella del server web.

# tar -jxf owncloud-2.0.1.tar.bz2
# mv owncloud/ /var/www/html/

A questo punto si devo cambiare i permessi di alcune cartelle con i comandi

# cd /var/www/html/owncloud
# chmod -R 750 data/
# chmod -R 777 config/
# chown -R apache:apache /var/www/html/owncloud/

modificare il file /etc/httpd/httpd.conf e cambiare AllowOverride None con AllowOverride All nella sezione di /var/www. Riavviamo Apache

# /etc/init.d/httpd restart

Andiamo all’indirizzo http://indirizzoserver/phpmyadmin e creiamo un database per Owncloud e un utente che gestirà le tabelle del database:

  • Database: owncloud_db
  • Username: owncloud_user
  • Password: owncloud_pwd

con un browser andiamo alla pagina http://indirizzoserver/owncloud per iniziare l’installazione in cui dovremo inserire il nome utente per l’amminstratore e uno password; nella sezione Avanzate scegliamo MySQL e inseriamo le informazioni su database e l’utente che abbiamo creato prima in phpMyAdmin.

Fatto! Andando con il browser sulla pagina http://indirizzoserver/owncloud ci apparirà la schermata di login per Owncloud
Login Owncloud

Ciao Alberto

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Connettere Acer Iconia A500 e Fedora 15 via USB

13 giugno 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti ieri pomeriggio sono riuscito finalmente a collegare il mio nuovissimo Acer Iconia A500 a Fedora 15 attraverso il cavo USB fornito nella confezione. In questo modo posso trasferire direttamente i file dal pc al tablet e viceversa senza dover passare da una chiavetta/disco USB.

Voi direte: ma non basta collegare il cavo al pc?
Risposta: no.

Con Android Honeycomb per far dialogare il tablet con Linux serva il supporto per MTP (media transfer protocol), girando un po’ per la rete ho trovato questi due post:

e ho deciso di scrivere una piccola guida per far funzionare la connessione USB su Fedora 15.

Prima di tutto dobbiamo installare tutte le dipendenze che serviranno in fase di compilazione:

sudo yum install gcc-c++ gcc
sudo yum install libmtp libmtp-devel libnjb libnjb-devel
sudo yum install libid3tag libid3tag-devel glib2 glib2-devel fuse fuse-libs fuse-devel libmad libmad-devel

Scarichiamo il pacchetto mtpfs_0.9.orig.tar.gz da www.adebenham.com/mtpfs/, in rete c’è anche il pacchetto per Fedora ma a me non funziona. Una volta scaricato scompattiamolo con il comando:

tar -xzf mtpfs_0.9.orig.tar.gz

spostiamoci nella cartella creata:

cd mtpfs-0.9.orig

e diamo in sequenza:

./configure
make
sudo make install

creiamo una cartella dove verrà montato il disco interno del tablet:

sudo mkdir /mnt/acerIconia
sudo chown kato:kato /mnt/acerIconia

creiamo un file chiamato acerIconiaMount nella cartella /usr/bin e aggiungiamo la riga:

mtpfs -o allow_other /mnt/acerIconia

diamo i permessi di esecuzione con:

sudo chmod a+x acerIconiaMount

A questo punto riavviamo. Una volta riavviata Fedora, colleghiamo l’Acer al PC e diamo da terminale:

/usr/bin/acerIconiaMount

e spostiamoci nella cartella /mnt/acerIconia per accedere alla memoria interna del nostro tablet. Per smontare il disco interno dell’Acer è possibile creare un file acerIconiaUmount, sempre nella cartella /usr/bin e mettere le righe:

fusermount -u /mnt/acerIconia

dargli i permerssi di esecuzione con:

sudo chmod a+x acerIconiaUmount

e quando vogliamo smontare il disco interno dell’Acer ci basterà dare da terminale:

/usr/bin/acerIconiaUmount

Semplice no ;-)

Ciao Alberto

PS: con semplici modifiche è possibile adattare la guida ad una qualsiasi distribuzione GNU/Linux.

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Abilitare il compositing in XFCE

21 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, ieri ho installato su Ubuntu 10.04 Lucid Lynx che “fa girare” il mio computer di casa il Desktop Environment XFCE (qui la pagina su wikipedia) e una delle feature che più piace ai suoi due utilizzatori (mio papà e mio fratello) è la dock bar nella parte bassa dello schermo con Docky che può essere installata facilmente con:

sudo apt-get install docky

Una volta avviato XFCE, Docky non funziona subito al massimo delle sue possibilità in quanto in XFCE non è abilitato di default il compositing, in particolare quello di XFCE che è xfwm4. Per abilitarlo è sufficiente andare nel menu delle Applicazioni, cliccare su Impostazioni, Editor delle impostazioni e nella finestra che appare selezionare nell’elenco a sinistra xfwm4, quindi cliccare sul triangolino accanto a General che farà apparire un lungo elenco di voci, tra queste cerchiamo use_compositing e selezioniamolo, clicchiamo quindi sul pulsante Edit (quello con una matita) e come Valore spuntiamo Abilitato, salviamo e chiudiamo il tutto. Al prossimo login avremo il compositing abilitato e Docky sarà al massimo della sua potenzialità.

Ecco uno screen:

Ciao Alberto

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Controllare il computer dal vostro terminale Android

9 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Oggi ho trovato un programma veramente eccezionale che permette di controllare il vostro pc direttamente dal vostro smartphone con Android (qualsiasi versione). Il programma in questione è: RemoteDroid, come si legge dal sito:

RemoteDroid turns your phone into a wireless keyboard and mouse with touchpad, using your own wireless network. It’s a free application for phones running Google’s Android operating system.

si può scaricare dall’Android Market cercando: RemoteDroid, dal market di AppBrain, dal market di AndroLib o direttamente con questo barcode:

Quello che vi serve per far funzionare il tutto è:

  • Java SE Runtime Environment 1.5 o maggiore. Per controllare quale versione è installata sul vostro PC potete andare qui: Java Test
  • Una connessione Wifi a cui sono collegati sia il computer che il cellulare
  • Ovviamente un cellulare con Android

Prima di tutto dovete scaricare l’applicazione server che sarà lanciata sul vostro PC; l’applicazione può essere lanciata su: Linux, Mac OS e Windows, e potete scaricarla dalla pagina su Google Code RemoteDroidServer_v1.4.zip o cliccando qui. Una volta scompattato l’archivio zip troverete i seguenti file: README.txt, RemoteDroidServer.bat, RemoteDroidServer.jar. L’applicazione server che deve essere lanciata è: RemoteDroidServer.jar, su GNU/Linux per lanciarla è sufficiente aprire un terminale, spostarsi nella cartella che lo contiene e dare:

java -jar RemoteDroidServer.jar

una volta lanciata dovrebbe apparire una finestra simile a questa:

in cui ci viene mostrato anche l’indirizzo IP del nostro computer. A questo punto basta avviare l’applicazione sul nostro terminale Android e immettere l’indirizzo IP che abbiamo letto, come mostrato qui:

se abbiamo fatto tutto nella maniera corretta sullo schermo del nostro terminale dovrebbe appartire questa schermata

che ci consente di controllare il nostro PC direttamente dal cellulare. Con l’applicazione è possibile muovere il mouse, fare il click destro e sinistro e utilizzare la tastiera, ecco in video che mostra l’applicazione all’opera

Ciao Alberto

PS: C’è anche una versione patchata del file RemoteDroidServer.jar, che sto usando, e che si può trovare qui

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Aggiungere un mirror in Archlinux

7 agosto 2010 Alberto Nessun commento

Oggi ho trovato il tempo per risolvere un piccolo problema che da giorni mi dava da pensare: la mia Archlinux non si aggiornava più!!! ero abituato ad avere almeno un aggiornamento al giorno ed era da quasi una settimana che quando facevo l’aggiornamento con pacman, con il solito:

sudo pacman -Syu

mi veniva restituito:

:: Synchronizing package databases...
core is up to date
extra is up to date
community is up to date
archlinuxfr is up to date
:: Starting full system upgrade...
there is nothing to do

quindi sono andato a fare un giro sul forum di Archlinux e ho trovato questa discussione: Pacman: Nessun aggiornamento in cui veniva consigliato di aggiungere come mirror http://mirrors.kernel.org/archlinux/, quindi è bastato aggiungere all’inizio del file /etc/pacman.d/mirrorlist la riga:

Server = http://mirrors.kernel.org/archlinux/$repo/os/i686

in cui specifico che deve cercare in tutti i repository per la mia architettura i686. Provando a dare di nuovo:

sudo pacman -Syu

finalmente ho visto un bel:

:: Synchronizing package databases...
core 35.3K 61.2K/s 00:00:01 [################################################################] 100%
extra 457.9K 280.5K/s 00:00:02 [################################################################] 100%
community 376.3K 246.5K/s 00:00:02 [################################################################] 100%
archlinuxfr is up to date
:: Starting full system upgrade...
resolving dependencies...
looking for inter-conflicts...
Targets (44): akonadi-1.4.0-1 cabextract-1.3-1 perl-5.12.1-2 cairo-perl-1.061-2 chromium-5.0.375.125-1 gimp-2.6.10-1 git-1.7.2.1-1 glib-perl-1.223-1 gnupg2-2.0.16-1
gparted-0.6.2-1 pango-perl-1.221-2 gtk2-perl-1.222-1 jre-6u21-1 jdk-6u21-1 kdeadmin-kcron-4.4.5-2 kdeadmin-ksystemlog-4.4.5-2 kdeadmin-kuser-4.4.5-2
pycups-1.9.51-1 system-config-printer-common-1.2.3-1 kdeadmin-system-config-printer-kde-4.4.5-2 kdeutils-ark-4.4.5-2 kdeutils-kcalc-4.4.5-2
kdeutils-kcharselect-4.4.5-2 kdeutils-kdelirc-4.4.5-2 kdeutils-kdf-4.4.5-2 kdeutils-kfloppy-4.4.5-2 kdeutils-kgpg-4.4.5-2 kdeutils-ktimer-4.4.5-2
kdeutils-kwallet-4.4.5-2 kdeutils-okteta-4.4.5-2 kdeutils-printer-applet-4.4.5-2 kdeutils-superkaramba-4.4.5-2 kdeutils-sweeper-4.4.5-2
module-init-tools-3.12-1 kernel26-2.6.34.2-1 kernel26-headers-2.6.34.2-1 libdrm-2.4.21-2 lua-5.1.4-6 perl-gtk2-trayicon-0.06-5 perl-xml-parser-2.36-7
sqlite3-3.7.0-1 tzdata-2010k-1 virtuoso-6.1.2-1 vlc-1.1.2-1
Total Download Size: 153.38 MB
Total Installed Size: 642.14 MB
Proceed with installation? [Y/n]

e ovviamente ho risposto Y ;-)

Ciao Alberto

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