Libro di poesie con LaTeX

16 luglio 2011 Alberto Nessun commento

Chi di voi non ha pensato scrivere un libretto di poesie? se ci avete pensato ecco a voi un modo per farlo in modo semplice con LaTeX. Vi posto il codice sorgente del preambolo del file con i commenti:

%definisco la classe del documento
\documentclass[11pt]{book}
 
%predispongo il foglio per la stampa in formato a5
\usepackage[a5paper]{geometry}
 
%includo i pacchetti per la lingua
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
 
%includo il pacchetto specifico per scrivere le poesie
\usepackage{verse}
 
%includo i pacchetti per la grafica come l'inserimento di immagini e testo colorato
\usepackage{graphicx,xcolor,subfig}
%in questa cartella metterò tutte le immagini che devo includere nel file
\graphicspath{{immagini/}}
 
%permette di togliere la numerazione alle pagine (volendo potete anche toglierlo)
\makeatletter
\let\ps@plain\ps@empty
\ps@empty
\makeatother 
 
%definisco il comando che mi permette di mettere le informazioni sulla poesia come 
%la data in cui è stata scritta e il luogo
\newcommand{\attrib}[1]{\nopagebreak{\raggedleft\footnotesize #1\par}}
 
% definisco l'ambiente che si preoccuperà di gestire la poesia
\newcommand{\poesia}[3]{\vspace*{\fill}%
\poemtitle{#1}%
\begin{verse}%
#2%
\end{verse}%
\attrib{#3}
\vspace*{\fill}\clearpage
}

a questo punto posso creare mettere del testo nel documento:

\begin{document}
 
\clearpage
%predispongo la pagina per la copertina
\begin{titlepage}
 
\begin{figure}[htbp]
      \centering
      \includegraphics[scale=.3]{copertina} % qui ci va il nome del fle della copertina
      %il valore scale=0.3 è da modificare a seconda della dimensione dell'immagine
\end{figure}
 
\begin{center}
\begin{LARGE}
\textsc{\textbf{Titolo}}
\end{LARGE}
 
\begin{flushleft}
\vspace*{1 cm}\hspace{3.0 cm}\LARGE Autore\\
\end{flushleft}
 
\end{center}
\end{titlepage}
 
%pagina in cui mettere ringraziamenti, motivazioni, etc
\section*{Intro}
\newpage
 
%il titolo della poesia deve avere tutte le caratteristiche del titolo delle sezioni
\renewcommand{\poemtoc}{section}
 
%utilizzo l'ambiente poesia che ho creato prima
\poesia{Titolo}
{Primo verso prima strofa\\
secondo verso prima strofa\\
terzo verso prima strofa
 
primo verso seconda strofa\\
secondo verso seconda strofa\\
terzo verso seconda strofa\\
}{Luogo, data}
 
\end{document}

In questo modo ogni poesia verrà messa su una pagina singola e sarà centrata in verticale… e ora non dite che scrivere documenti con LaTeX è difficile.

Ciao Alberto

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Connettere Acer Iconia A500 e Fedora 15 via USB

13 giugno 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti ieri pomeriggio sono riuscito finalmente a collegare il mio nuovissimo Acer Iconia A500 a Fedora 15 attraverso il cavo USB fornito nella confezione. In questo modo posso trasferire direttamente i file dal pc al tablet e viceversa senza dover passare da una chiavetta/disco USB.

Voi direte: ma non basta collegare il cavo al pc?
Risposta: no.

Con Android Honeycomb per far dialogare il tablet con Linux serva il supporto per MTP (media transfer protocol), girando un po’ per la rete ho trovato questi due post:

e ho deciso di scrivere una piccola guida per far funzionare la connessione USB su Fedora 15.

Prima di tutto dobbiamo installare tutte le dipendenze che serviranno in fase di compilazione:

sudo yum install gcc-c++ gcc
sudo yum install libmtp libmtp-devel libnjb libnjb-devel
sudo yum install libid3tag libid3tag-devel glib2 glib2-devel fuse fuse-libs fuse-devel libmad libmad-devel

Scarichiamo il pacchetto mtpfs_0.9.orig.tar.gz da www.adebenham.com/mtpfs/, in rete c’è anche il pacchetto per Fedora ma a me non funziona. Una volta scaricato scompattiamolo con il comando:

tar -xzf mtpfs_0.9.orig.tar.gz

spostiamoci nella cartella creata:

cd mtpfs-0.9.orig

e diamo in sequenza:

./configure
make
sudo make install

creiamo una cartella dove verrà montato il disco interno del tablet:

sudo mkdir /mnt/acerIconia
sudo chown kato:kato /mnt/acerIconia

creiamo un file chiamato acerIconiaMount nella cartella /usr/bin e aggiungiamo la riga:

mtpfs -o allow_other /mnt/acerIconia

diamo i permessi di esecuzione con:

sudo chmod a+x acerIconiaMount

A questo punto riavviamo. Una volta riavviata Fedora, colleghiamo l’Acer al PC e diamo da terminale:

/usr/bin/acerIconiaMount

e spostiamoci nella cartella /mnt/acerIconia per accedere alla memoria interna del nostro tablet. Per smontare il disco interno dell’Acer è possibile creare un file acerIconiaUmount, sempre nella cartella /usr/bin e mettere le righe:

fusermount -u /mnt/acerIconia

dargli i permerssi di esecuzione con:

sudo chmod a+x acerIconiaUmount

e quando vogliamo smontare il disco interno dell’Acer ci basterà dare da terminale:

/usr/bin/acerIconiaUmount

Semplice no ;-)

Ciao Alberto

PS: con semplici modifiche è possibile adattare la guida ad una qualsiasi distribuzione GNU/Linux.

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Me and my Acer Iconia A500

11 giugno 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti questa settimana ho acquistato un Acer Iconia A500 con sistema operativo Android 3.0 Honeycomb. Le caratteristiche del mio terminale sono:

  • Sistema operativo: Android 3.0 Honeycomb
  • Processore: NVIDIA Tegra 250 dual-core Cortex A9, 1 GHz
  • Memoria flash: 16 Gb
  • Memoria RAM: 1 Gb
  • Schermo: 10,0″ WXGA TFT 262K LCD
  • Fotocamera posteriore: 5 megapixel con messa a fuoco automatica e flash led
  • Fotocamera anteriore: 2 megapixel
  • GPS
  • Wi-Fi 802.11 b/g/n (solo 802.11n 2.4 GHz)
  • Bluetooth 2.1 + EDR
  • Slot per scheda microSD
  • Batteria: polimeri di litio ricaricabile da 3260 mAh x 2 (24,1Wh)
  • Uscita Dolby Mobile/HDMI
  • Dimensioni: 260x177x13,3 mm

Il contenuto della confezione è piuttosto scarno: panno per pulire lo schermo, alimentatore, cavo mini USB e ovviamente il tablet (più manuali vari)

Il tablet mi ha sorpreso tantissimo, facilità di utilizzo incredibile, prestazioni favolose con i giochi installati di default. Android 3.0 Honeycomb è ancora un po’ giovane, non sono state ancora scritte tante applicazioni (in realtà sono abbastanza poche) ottimizzate per lo schermo dei tablet ma secondo me si hanno delle prospettive di sviluppo incredibili. Per ora le applicazioni ottimizzate per il tablet e che ho provato sono Gmail, Newsr, TweetComb, Qello, DrawFree, ezPDF Reader, Quickoffice Pro HD, File Manager HD. Il fine ultimo di questo acquisto è quello di sostituire il portatile, come navigazione/news/musica/film ci potrei riuscire in tempi molto brevi ma la strada sarà lunga e ci sono alcune cose che ad un informatico mancano, venendo da quattro anni di solo linux alcune cose non sono facilmente rimpiazzabili (terminale, repository, installazione di ogni tipo di programma, programmi per lo sviluppo di applicazioni) ma capisco perfettamente che non sono proprio “tagliate” per un tablet.

Purtroppo ora ho finito l’università e riprenderò a ottobre quindi il test con appunti e altro lo devo rimandare ma da qualche prova che ho fatto a casa dovrebbe essere molto comodo (l’applicazione ezPDF Reader permette di modificare i PDF aggiungendo del testo, delle note a margine, sottolineare, cerchiare). Adesso voglio provare come è leggere un libro intero e collegare il tablet al televisore con la porta HDMI (ho dovuto comprare a parte il cavo da micro HDMI a HDMI perchè non viene incluso nella confezione).

Ecco alcune immagini

Vista frontale


Vista retro


Fotocamera posteriore

A breve farò un post su come abilitare il collegamento tra PC con GNU/Linux e l’Acer attraverso il cavo usb fornito in dotazione nella confezione.

Ciao Alberto

PS: questo post è stato scritto utilizzando l’applicazione per WordPress di Android direttamente dall’Acer Iconia A500 :-)

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Primi passi su Fedora 15

28 maggio 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti questa sera ho installato la nuovissima Fedora 15 sul mio PC e subito dopo mi sono dato all’installazione di tutti i programmi di utilizzo quotidiano, riporto qui i passi da compiere sperando tornino utili a qualcuno.

Inserire l’utente tra i sudoers

Questa prima personalizzazione ci consente di inserire il nostro utente tra gli utenti abilitati ad amministrare il sistema. Per fare ciò apriamo un terminale e diamo il comando:

su -

a questo punto diamo:

visudo

quando si sarà aperto il file cerchiamo le righe spostandoci con le freccie direzionali:

## Allow root to run any commands anywhere
root	ALL=(ALL) 	ALL

premiamo i e aggiungiamo il nostro utente in modo da avere il file in questo modo

## Allow root to run any commands anywhere
root	ALL=(ALL) 	ALL
utente  ALL=(ALL)	ALL

a questo punto premiamo in sequenza ESC : w q INVIO

Aggiornare il sistema

Aggiorniamo il nostro sistema con:

sudo yum update

Installare i repository RPMFusion

I repository RPMFusion consentono di poter installare moltissimi programmi, codec e altro che non è direttamente nei repository di Fedora. Prima di tutto importiamo le chiavi con:

sudo rpm --import http://commondatastorage.googleapis.com/xenodecdn/RPM-GPG-KEY-rpmfusion-free-fedora-15
sudo rpm --import http://commondatastorage.googleapis.com/xenodecdn/RPM-GPG-KEY-rpmfusion-nonfree-fedora-15

Configuriamo i due repository rpmfusion-nonfree-fedora e rpmfusion-free-fedora:

su -c 'yum localinstall --nogpgcheck http://download1.rpmfusion.org/free/fedora/rpmfusion-free-release-stable.noarch.rpm http://download1.rpmfusion.org/nonfree/fedora/rpmfusion-nonfree-release-stable.noarch.rpm'

e aggiorniamo il tutto:

sudo yum update

Installare Libreoffice

Installiamo la suite d’ufficio Libreoffice, un fork di OpenOffice, il cui sviluppo viene portato avanti direttamente dalla comunità con il comando:

sudo yum install libreoffice-core libreoffice-base libreoffice-calc libreoffice-draw libreoffice-impress libreoffice-langpack-it libreoffice-math libreoffice-pdfimport libreoffice-presentation-minimizer libreoffice-writer libreoffice-presenter-screen

Installare FlashPlayer

Installiamo il FlashPlayer che ci consente di vedere i video on-line. Prima di tutto scarichiamo il file:

sudo rpm -ivh http://linuxdownload.adobe.com/adobe-release/adobe-release-i386-1.0-1.noarch.rpm

importiamo la chiave:

sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-adobe-linux

cerchiamo gli aggiornamenti:

sudo yum check-update

per la versione a 32 bit dare:

sudo yum install flash-plugin nspluginwrapper alsa-plugins-pulseaudio libcurl

mentre per quella a 64 bit dare:

sudo yum install flash-plugin nspluginwrapper.x86_64 nspluginwrapper.i686 alsa-plugins-pulseaudio.i686 libcurl.i686

Installare Chromium

Installiamo il browser Chromium, il progetto opensource dietro a Google Chrome. Prima di tutto si deve includere il repository andando a creare il file /etc/yum.repos.d/fedora-chromium-stable.repo e inserendo al suo interno:

[fedora-chromium-stable]
name=Builds of the "stable" tag of the Chromium Web Browser
baseurl=http://repos.fedorapeople.org/repos/spot/chromium-stable/fedora-$releasever/$basearch/
enabled=1
skip_if_unavailable=1
gpgcheck=0

[fedora-chromium-stable-source]
name=Builds of the "stable" tag of the Chromium Web Browser - Source
baseurl=http://repos.fedorapeople.org/repos/spot/chromium-stable/fedora-$releasever/SRPMS
enabled=0
skip_if_unavailable=1
gpgcheck=0

a questo punto per installarlo è sufficiente dare:

sudo yum install chromium

Installare i Codec

I codec servono per riprodurre file multimediali come: mp3, filmati e molto altro. Per installarli è sufficiente dare da terminale:

sudo yum install totem-nautilus totem-mozplugin totem-pl-parser totem-youtube xine-lib-extras xine-lib-extras-freeworld gstreamer-ffmpeg ffmpeg ffmpeg-libs gstreamer-plugins-good gstreamer-plugins-bad gstreamer-plugins-ugly compat-libstdc++-33 compat-libstdc++-296 libdvdread libdvdnav lsdvd libdvbpsi

Installare il codec per i DVD

Per poter vedere i DVD sulla nostra Fedora è necessario scaricare un altro codec, per la versione a 32 bit:

sudo rpm -ivh http://rpm.livna.org/repo/15/i386/libdvdcss-1.2.10-1.i386.rpm

mentre per quella a 64 bit:

sudo rpm -ivh http://rpm.livna.org/repo/15/x86_64/libdvdcss-1.2.10-1.x86_64.rpm

Installare Inkscape e Gimp

Inkscape e Gimp sono due programmi molto potenti per la creazione e modifica rispettivamente di file vettoriali (formato .svg) e bitmap (formati .png, .jpeg), per installarli è sufficiente dare da terminale:

sudo yum install gimp inkscape

Installare Gnome Tweak Tool

Gnome tweak tool è un programma molto interessante per la personalizzazione del nostro Gnome 3, per installarlo è sufficiente dare:

sudo yum install gnome-tweak-tool

Ora godetevi la vostra Fedora 15 :-)

Ciao Alberto

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Utilizzare YUM dietro ad un proxy

11 maggio 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, ogni tanto quando sono in università ho la necessità di installare/sperimentare dei programmi e quindi ricorro al mio carissimo:

sudo yum install something

voi direte: bè che c’è di strano? La cosa strana è che la per poter navigare dal Politecnico è necessario impostare il proxy d’ateneo, altrimenti non si può uscire in internet. Per quanto riguarda la navigazione è sufficiente impostarlo nelle impostazioni del browser (nel mio caso Firefox 4), per poter far funzionare anche il nostro caro gestore dei pacchetti è sufficiente modificare il file /etc/yum.conf e aggiungere in fondo al file:

#Proxy Politecnico
proxy=http://131.175.12.65:8080

in questo modo YUM sarà “costretto” a passare attraverso il proxy e si potranno installare tutti i programmi desiderati anche dalla rete del Poli. Quando poi si ritorna su una rete non “proxata” è sufficiente commentare la riga facendola diventare così:

#Proxy Politecnico
#proxy=http://131.175.12.65:8080

Ciao Alberto

PS: adesso devo scrivere anche uno script che modifichi automaticamente il file senza andare ogni volta ad aprirlo e commentare/scommentare.

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Che significato ha questo monitor per me?

1 maggio 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, oggi, dopo molto tempo, mi sono fermato un attimo a pensare al ruolo che ha il computer nella mia vita, ne sono uscite tante cose, alcune non avevano molta importanza e neanche me le ricordo più, alcune invece vorrei tanto condividerle qui.

Non parlerò del mio avvicinamento ai computer, delle cose che ho imparato, di come la penso su alcuni argomenti legati “all’informatica”, sono qui solo per riportare impressioni e commenti sul ruolo che questo monitor (e più in generale questo computer) hanno/hanno avuto nella mia vita recente.
Tutti quelli che per la prima volta si avvicinano allo “scatolotto” hanno dei sentimenti contrastanti: c’è chi lo vede come una seccatura, chi come un gioco, chi come una cosa a cui non si può sottrarre e con cui volente o nolente deve fare i conti.
Lo “scatolotto” (come lo chiama mia mamma) ha cambiato radicalmente il mio modo di vedere e di vivere il mondo! Quando mi siedo di fronte al mio PC (con display da 13,3”) si apre di fronte a me una finestra che va ben al di là della grandezza fisica del monitor, quel monitor diventa la mia finestra sul mondo, un mondo che posso guardare a 360°, in orizzontale, in verticale, in obliquo… li dentro posso vedere tutto quello che voglio, come lo voglio, quando lo voglio e in modo trasparente.
Lo “scatolotto”, e le possibilità di connessione alle reti che rende possibile, mi danno accesso ad un mondo che non risponde alle normale leggi che ci sono nella realtà, come la distanza e il tempo, rende possibile intrattenere rapporti, leggere notizie, vedere filmati di persone in tutto il mondo e sentirle come se fossero ad un metro dalle mie orecchie o dai miei occhi. Mi permette di parlare e condividere opinioni con persone con le mie stesse idee e che, come me, abbracciano un progetto comune. Tutti dentro questo monitor hanno la stessa possibilità di diventare utili, tutti hanno la possibilità di fare qualcosa per gli altri, tutti hanno la possibilità di essere protagonisti di qualcosa che li rende felici. Tutti.
Questo concetto penso sia una delle cose che mi stupisce di più, dentro questo monitor, inanimato, freddo, disumano, forse si può trovare l’umanità delle persone, forse si può trovare l’impegno delle persone, chi lo sa forse si può trovare anche quel senso di democrazia che tanto viene bistrattato di questi tempi; dietro a questo monitor forse le persone possono essere veramente migliori.
Questo monitor (e la rete) rendono possibile cose che nella realtà non sarebbero pensabili: cittadini che discutono alla pari su un argomento, utenti che condividono delle idee e le dibattono in modo democratico. Dentro a questo monitor si può avere accesso a tutta l’informazione del pianeta, si possono leggere notizie di ogni parte del mondo, si può essere costantemente aggiornati, si può diventare protagonisti attivi.
Tutti dentro questo monitor possono raccontare quello che vedono, sentono, pensano, tutti possono essere protagonisti o partecipanti di un flusso incessante di informazioni; oggi io leggo un articolo di un blog, domani gli utenti leggeranno quello che ho scritto, lo commenteranno e lo condivideranno.

Questo monitor ha proprio cambiato la mia vita, ma penso che la vita l’abbia cambiata un po’ a tutti, in bene o in male.

E bene ricordare che lo “scatolotto” è solo il mezzo con cui le persone possono cambiare il corso delle cose, il fine sarà sempre compito dell’uomo trovarlo. Lo “scatolotto” vi può far avere le gambe lunghe, può farvi muovere alla velocità della luce, può alzare il tono della vostra protesta, della vostra rabbia, del vostro dolore, della vostra gioia ma non potrà mai dirvi quali parole dire, non potrà dirvi cosa è giusto, non potrà dirvi cosa è sbagliato, non potrà percorrere la strada per voi.

Lo “scatolotto” mi ha dato tante possibilità fino ad oggi e me ne darà ancora molte, che dire, sarà un divertimento provarci.

Ciao Alberto

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Come partecipare all’Open Source: la Guida di Creative

13 marzo 2011 Alberto Nessun commento

Qualche giorno fa ho letto una notizia dal Fedora Planet: Flyers About Free & Open Source Software for SXSW Creatives! e ho pensato che poteva essere una buona idea tradurli. Quello che mi è sembrato più interessante è: How to Get Involved with Open Source: a Creative’s Guide.

Ho quindi pensato di tradurlo e di metterne a disposizione il file .svg in modo che chi voglia possa modificarlo.

#1: Capire che sei necessario e ricercato (male!)

Puoi fare qualcosa tra i seguenti e ti diverti mentre li fai?

design icone & icone
scrivere HTML/CSS
condurre studi di usabilità
creare pagine web
skin/theme apps
progettazione delle interazioni
comporre musica
video cortometraggio
scrivere materiale di marketing

Se si, ti garantisco che ci sono progetti free & open source la fuori che non solo cercano il tuo aiuto, ma lo apprezzerebbero molto e ti ringrazierebbero di cuore per averlo fatto, sarà eccitante lavorarci. Se incontri un progetto su cui è difficile lavorare, cambialo, ne troverai uno che ami e che ti ricambia.

#2: Aiuta il progetto, aiutati, aiutali (aiuto^3)

Molti dei progetti software free & open source oggi sono condotti da programmatori e ingegneri e mentre alcuni sono abbastanza fortunati da avere il coinvlgimento di una o due persone creative, per la maggior parte dei progetti la presenza di designer, artisti, o altri è spesso uno sogno sospirato ma mai realizzato. In altre parole, loro non possono sapere che tipi di aiuto chiederti, che informazioni hanno bisogno di darti per essere produttivo, o anche le basi su come lavorare con te in modo efficace. Se puoi chiartirti con loro sul tipo di lavoro che ti piacerebbe offrire, fornire esempi di altri lavori che hai fatto – e permettergli di conoscere di cosa hai bisogno, dopo potranno capire meglio come aiutarti ad impegnarti nel loro progetto.

#3: Fai domande. Molte domande. Non ci sono domande stupide.

Abbiamo notato qualche volta in Fedora quando nuovi creativi salgono a bordo, sono impauriti nel chiedere questioni tecniche per paura di apparire ‘stupidi’. Il segreto è, gli sviluppatori del free & open source possono essere così specializzati che ci sono molti dettagli tecnici fuori dalla loro immediata competenza che non capiscono. La differenza è che loro non sono spaventati nel chiedere – quindi anche tu non dovresti!
Se non sei sicuro su cosa lavorare, o non sei sicuro di come cominciare, o non sei sicuro del perchè le cose che qualcuno ha detto in chat sono così divertente, chiedi. Le comunità free & open source sono dei gruppi amichevoli! Può essere particolarmente efficace cercare una guida – alcuni progetti hanno un programma di mentoring – e chiedere se non gli importa esserti di aiuto quanto hai delle domande.

#4 Condividi e condividi spesso. Anche se non ancora pronto. Specialmente se non lo è.

Abbiamo anche notato che i nuovi creativi in Fedora e altri progetti free & open source sono un po’ timidi quando mostrano i loro lavori. Capisco che non volete rovinare la vostra reputazione rilasciando qualcosa che non è del vostro meglio o non è finito, ma una grande parte di come funzionano i progetti open source è condividere spesso e apertamente. Andrai avanti su un pezzo prima di averlo condiviso, i più esigenti lo troveranno e ti daranno feedback utili, si uniranno e ne saranno coinvolti. E’ anche difficile per gli altri collaborare su una tua parte e sentire un senso di appartenenza, supportare e difenderlo fino alla realizzazione. In alcuni progetti free & open source, non essere vicino ai tuoi schizzi, design, e idee è visto come offensivo! quindi per favore, prova ad applicare questo conisglio e tieni la tua mente aperta. Convidi il lavoro presto e spesso, e rendi i tuoi sorgenti disponibili. Potresti essere piacevolmente sorpreso da cosa succede

#5 Non essere timido. Sii visibile quanto puoi con il progetto della comunità.

Hai un blog? Cerca quali aggregatori per i membri di progetti free & open source su cui lavori ci sono, e fai la richiesta per aggiungere il tuo blog (solitamente c’è un link per farlo nella sidebar). Per esempio, il più grande aggregatore di blog a cui vorrai unirti per diventare parte della comunità Fedora si chiama Planet Fedora (planet.fedoraproject.org.) Scrivi il tuo primo post presentandoti quando sei stato aggiunto e fai conoscere alla gente quello che ti piace. Il progetto sicuramente ha una mailing list o forum dove si discute. Unisciti, e manda anche li una tua presentazione. Quando crei una attività per il progetto – non importa quanto piccolo, non importa quanto incompiuto – scrivilo sul blog, mettilo sul wiki del progetto, lancia un tweet, manda il link ai mebri importanti della comunità per avere il loro feedback – rendi il tuo lavoro visibile, e la gente comicerà ad associarsi con te, col tuo lavoro, si avvicinerà con progetti interessanti e altre opportinità basate esclusivamente su questo.

Qui trovate i due file:

Ciao Alberto

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Chi contribuisce di più in LibreOffice?

2 marzo 2011 Alberto Nessun commento

E’ da poco uscita una notizia riguardante i contributi che sono stati dati allo sviluppo di LibreOffice: Who Contributes the Most to LibreOffice? da cui si possono trarre alcune riflessioni:

Dopo i primi 14 commit da parte di Oracle nel settembre 2010 il codice di LibreOffice è stato principalmente portato avanti da due categorie di utenti: gli sviluppatori di codice e i traduttori.
Molti di questi utenti sono dei volontari che ad oggi hanno applicato a LibreOffice circa 517 modifiche al codice con un media di 20-30 a settimana.
Nel panorama delle società software che hanno contribuito allo sviluppo di LibreOffice si devono citare Novell, Red Hat e Canonical. La palma come maggior contributrice va data a Novell, il cui nome viene continuamente visto quando si scorre la cronologia dei commit e i cui sviluppatori hanno apportato circa 205 modifiche dal fork con una media di 10 a settimana.
Dall’inizio del progetto si contano 133 nuovi sviluppatori e 55 traduttori, nell’ultimo periodo dell’anno si è notata una leggere flessione nei commit da imputare, come dice l’autore della ricerca, alle festività natalizie.

La traduzione completa dell’articolo:

Cedric Bosdonnat ha tracciato i contributi a LibreOffice da quando è stato annunciato il fork da OpenOffice.org. Bosdonnat ha utilizzato Git Data Miner per mostrare i risultati del branch principale dei repository Git di LibreOffice. Git Data Miner è più comunemente conosciuto come il tool che utilizza Jonathan Corbet nei suoi periodici report sul codice del kernel.

Bosdonnat cominciò a tracciare i contributi a metà settembre del 2010 con i 14 contributi originari fatti da Oracle. Attualmente Oracle contribuisce al codice di OpenOffice.org, e successivamente LibreOffice ha incorporato queste modifiche, con successivi contributi di Oracle al nuovo fork. Questi 112 contributi sono proseguiti per tutto lo sviluppo, ma sono stati sminuiti dai contributi dei nuovi sviluppatori.

I nuovi collaboratori sono quelli che si sono registrati per aiutare LibreOffice sin dal suo fork, sia con il codice che con la traduzione. Queste collaborazioni costituiscono più della metà del totale delle modifiche apportate in LibreOffice alla metà di Febbraio. I contributi settimanali in questa area sono mediamente tra i 20 e i 30 con un numero totale di 517 linee.

Quelli che hanno precedentemente lavorato su OpenOffice.org e non sono occupati in nessun altro grande collaboratore sono stati classificati come collaboratori noti. Sebbene il loro numero di contributi è stato basso, la media degli stessi è stata approssimativamente di cinque per settimana dalla data del fork. Per un totale di 90 contributi in 22 settimane di sviluppo.

Novell è stata accreditata come la maggior contributrice a LibreOffice. Quando si scorrono i changelog il nome di Novell si vede continuamente. Sono stati contributori significativi in OpenOffice.org e molte delle loro patch sono state usate in LibreOffice fino ad oggi. Gli sviluppatori di Novell si aggirano intorno ad una media di 10 contributi a settimana per un totale di 205 dal fork.

Red Hat, che ha contribuito allo sviluppo di OpenOffice.org, ha contribuito anche a LibreOffice. Con circa due contributi a settimana, gli sviluppatori di Red Hat hanno scritto 39 patch dal fork.

Il più recente nome conosciuto che si è unito alla lista dei contributori è Canonical. Hanno contribuito al tema Human e una correzione successiva, ma è probabile una migliore integrazione in Ubuntu. Björn Michaelsen ha contribuito con 2 patch nelle ultime due settimane.

Bosdonnat dice che ci sono 133 nuovi sviluppatori e 55 traduttori dal fork. Sembrava ci fosse una lieve flessione alla fine dell’ultimo anno in accordo con il grafico e Bosdonnat la attribuisce ai festeggiamenti del periodo natalizio.

Ciao Alberto

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Installare Firefox 4 su Fedora 14

27 febbraio 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti oggi ho trovato un articolo scritto dalla comunità Argentina di Fedora per l’installazione di Firefox4 direttamente dai repository: Instalar Firefox 4 En Fedora 14.

Prima di tutto viene consigliato di fare un backup della cartella delle impostazioni di Firefox3 (che personalmente non ho fatto)

tar cvzf firefox-backup.tar.gz ~/.mozilla

ho rimosso la cartella con un

sudo rm -r ~/.mozilla

si deve quindi creare il file che contiene il repository con

su -c 'wget http://repos.fedorapeople.org/repos/spot/firefox4/fedora-firefox4.repo -O /etc/yum.repos.d/fedora-firefox4.repo'

e quindi installare Firefox4

su -c 'yum --enablerepo fedora-firefox4 install firefox4'

a questo punto Firefox4 sarà presente nel Menù -> Applicazioni -> Internet.
Provando a lanciarlo però mi veniva ritornato da terminale il seguente errore:

Could not read application.ini

Errore che è descritto in questo: Bug 664877 – Cannot read application.ini sul Red Hat Bugzilla. Per risolvere il problema mi sono servito del commento n°5 e ho dato da terminale

sudo cp /usr/lib/firefox-4/application.ini /usr/lib/xulrunner-2/

e Firefox4 si è avviato correttamente.

Ciao Alberto

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VirtualBox 4.0.4 in Fedora 14

20 febbraio 2011 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti oggi sono venuto a conoscenza del fatto che è stato aggiornata la versione di VirtualBox software per la virtualizzazione di sistemi operativi

VirtualBox is a powerful x86 and AMD64/Intel64 virtualization product for enterprise as well as home use. Not only is VirtualBox an extremely feature rich, high performance product for enterprise customers, it is also the only professional solution that is freely available as Open Source Software under the terms of the GNU General Public License (GPL) version 2.

che al momento supporta questi come GuestOS: Status: Guest OSes
Per poterlo installare sulla nostra Fedora 14 è sufficiente scaricare l’rpm direttamente dal Pagina di Download del sito oppure dare da terminale

wget http://download.virtualbox.org/virtualbox/4.0.4/VirtualBox-4.0-4.0.4_70112_fedora14-1.i686.rpm

una volta scaricato dobbiamo installare le dipendenze necessarie

sudo yum install gcc dkms

possiamo quindi lanciare l’installazione con il comando

sudo rmp -ivh VirtualBox-4.0-4.0.4_70112_fedora14-1.i686.rpm

e infine lanciare lo script che installa lo script per i driver

su -c '/etc/init.d/vboxdrv setup'

Come ultimissima cosa aggiungiamo il nostro utente al gruppo degli utenti che può lanciare VirtualBox

su -c 'usermod -G vboxusers -a username'

e… fatto!!!

Nel caso SELinux ci dia qualche problema è possibile risolverlo dando

su -c 'chcon -t textrel_shlib_t /usr/lib/virtualbox/VirtualBox.so'

A questo punto possiamo lanciare il VirtualBox dal menù (Applicazioni -> Strumenti di Sistema)

Ciao Alberto

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