Archivio

Posts Tagged ‘Fedora’

Accedere al proprio spazio su Owncloud da Nautilus

18 febbraio 2012 Alberto Nessun commento

In questo articolo ho riportato come installare Owncloud su una CentOS e oggi vorrei mostrare come è facile montare il proprio spazio su Owncloud da Nautilus (nel mio caso su una Fedora 16 x86_46). Prima di tutto dobbiamo installare il supporto a WebDav, quindi sul nostro client, nel mio caso Fedora 16, si deve dare:

sudo yum install davfs2

A questo punto in Nautilus ci basterà andare nel menù su Vai->Posizione e quindi dare il path a cui collegarsi. Nel mio caso l’installazione di Owncloud sul server è in /var/www/html/owncloud e quindi dal Client devo mettere

dav://indirizzo_server_O_dominio/owncloud/files/webdav.php

ci verrà richiesto il nome utente e la password che ovviamente saranno quelle con cui accediamo ad Owncloud dal browser.

Semplice vero :-)
Ciao Alberto

Maggiori informazioni sul supporto a Webdav possono essere trovate sulla pagina del Support Centre di Owncloud: You can access ownCloud directly via WebDAV

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Installazione Balsamiq – Adobe Air su Fedora 16 64bit

3 febbraio 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti oggi per lavoro ho installato questa applicazione Balsamiq Mockups che consente di creare con pochi click dei mockup per le applicazioni mobile per Android e iOS. Il file di installazione che ho utilizzato è quello per Adobe Air perchè per la mia Fedora non è disponibile sul sito del progetto un file di installazione in formato RPM. Sono andato a cercare un po’ in internet come fare per installare Adobe Air e ho trovato questo tutorial: Install Adobe Air on Fedora 16, il tutto è molto semplice, basta dare il seguente comando da terminale:

$ sudo yum install -y ld-linux.so.2 gtk2-devel.i686 libdbus-glib-1.so.2 rpm-devel.i686 libXt.so.6 gnome-keyring-devel.i686 libDCOP.so.4 libxml2-devel.i686 nss-devel.i686 libxslt.i686 xterm rpm-build libgnome-keyring.i686

Completato lo scaricamento e l’installazione scarichiamo il file Adobe AIR 2.6.0 Linux da 15.4 MB da questa pagina, e da terminale diamo:

$ chmod +x AdobeAIRInstaller.bin
$ sudo ./AdobeAIRInstaller.bin

Diamo alcuni click di conferma e avremo installato Adobe Air sulla nostra Fedora 16 a 64 bit. A questo punto andiamo a questa pagina e scarichiamo il file MockupsForDesktop.air.
Andiamo nel menù delle applicazioni e apriamo Adobe Air Application, scegliamo il file appena scaricato di MockupsForDesktop.air e procediamo con l’installazione, durante la quale ci verrà chiesta anche la password di root perchè tutti i file di installazione vengono messi in /opt.
Per avviare il programma è sufficiente aprire un terminale, spostarsi nella cartella cd /opt/Balsamiq\ Mockups/bin/ e dare

$ ./Balsamiq\ Mockups

Ciao Alberto

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Categorie:Linux, Notizie Tag: , ,

Connessione internet al Polimi

18 gennaio 2012 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti, da qualche tempo al Politecnico di Milano sono state introdotte due nuove reti: Eduroam e Polimi Protected che hanno destato non poca preoccupazione circa la loro configurazione su sistemi Linux based. Purtroppo la guida sul sito dell’asi presenta qualche problema quando si vuole configurare la rete con NetworkManager, ecco qui i passi da fare per avere la connessione funzionante sulle due reti.

  • Fare il login a questa pagina e scarica l’installer: Scarica l’installer Linux GNU
  • Scompattarlo in una posizione comoda, io per esempio ho messo il suo contenuto in una cartella chiamata retePolimi nella home del mio utente.
  • Nella cartella retePolimi si dovrebbero avere i seguenti file: ca.pem, eduroam.conf, polimi-protected.conf, wifiCert.p12
  • Scaricare da qui il file Terena-chain.pem e metterlo nella cartella retePolimi
  • Aprire il file polimi-protected.conf e mettere le seguenti impostazioni:
    ###
    # polimi-protected.conf
    ###
    ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant
    ctrl_interface_group=0
    ap_scan=1
    network={
    ssid="polimi-protected"
    proto=WPA RSN
    key_mgmt=WPA-EAP
    auth_alg=OPEN
    pairwise=CCMP TKIP
    eap=TLS
    ca_cert="~/retePolimi/Terene-chain.pem"    #cambiare il path a seconda della cartella che avete creato
    subject_match="/C=IT/O=Politecnico di Milano/OU=POLIMI/CN=wifi.polimi.it"
    identity="[email protected]"     #sostituite la parte prima di @polimi.it con il vostro codice persona
    private_key="~/retePolimi/wifiCert.p12"            #cambiare il path a seconda della cartella che avete creato
    private_key_passwd="xxxxxx"    #qui c'è una password alfanumerica
    phase2="auth=MSCHAPV2"
    }

    la stessa cosa vale anche per la rete Eduroam e il file di configurazione eduroam.conf

  • In NetworkManager mettere le seguenti impostazioni per la rete Polimi Protected
    Configurazione rete Polimi Protected
    Ovviamente dovete mettere il vostro codice persona nel campo Identity e la password presente in polimi-protected.conf nel campo Private key password. Le modifiche penso siano ovvie per la rete Eduroam :-)

Ringrazio la mailing list del POuL e specialmente Radu Andries e Marcello Pogliani per aver trovato il bandolo della matassa.

Ciao Alberto

EDIT
Mi fa notare Marcello Pogliani che il collegamento tramite network manager è possibile anche senza modificare il file eduroam.conf e polimi-protected.conf, ma basta semplicemente scaricare il file wifiCert.p12 dalla procedura per Android segnarsi la password che viene mostrata (che poi andrà messa in NetworkManager), utilizzare comunque il file Terena-chain.pem e configurare il tutto come mostrato nella figura sopra, in quanto NetworkManager non fa uso dei due file di configurazione.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Installare LibreOffice su Fedora 13

4 ottobre 2010 Alberto Nessun commento

Ciao a tutti oggi ho voluto installare LibreOffice sulla mia Fedora. Il progetto LibreOffice è portato avanti dalla The Document Foundation per:

  • It is an independent self-governing meritocratic Foundation, created by leading members of the OpenOffice.org Community.
  • It continues to build on the foundation of ten years’ dedicated work by the OpenOffice.org Community.
  • It was created in the belief that the culture born of an independent Foundation brings out the best in contributors and will deliver the best software for users.
  • It is open to any individual who agrees with our core values and contributes to our activities.
  • It welcomes corporate participation, e.g. by sponsoring individuals to work as equals alongside other contributors in the community.

In poche parole vuole portare avanti il lavoro decennale della OpenOffice.org Community per dare agli utenti la miglior suite office presente nel panorama software, in modo che sia indipendente dalle logiche di mercato (non per questo è nata in seguito dell’acquisto da parte di Oracle di Sun Microsystems). Come si legge nella pagina di Download la suite è in versione beta e non adatta all’uso produttivo, vengono riportate le seguenti note di rilascio per la versione beta:

  • All builds are English-only (en-US). We regret that we were unable to provide other localized versions. We are currently working on an improved mechanism to make localized versions in your language available.
  • The LibreOffice branding and renaming is new and work in progress. You may still see old graphics, icons or websites. So please bear with us. This also applies to the BrOffice.org branding – applicable in Brazil.
  • If you want to extend LibreOffice with new features via Extensions, then the link within the software refers, in error, to the OpenOffice.org Extension website. For Free Software extensions, please use the FSF Extension List at http://fsf.org/openoffice instead.
  • The current LibreOffice beta replaces any existing OpenOffice.org installation, on Windows. Installations should co-exist in the future.

Qui potete trovare l’annuncio della Fondazione: OpenOffice.org Community announces The Document Foundation

Installazione su Fedora 13

Prima di tutto dobbiamo scaricare l’archivio con i pacchetti .rpm per l’installazione, possiamo scaricare la versione per la nostra distribuzione da qui, oppure apriamo un terminale e digitiamo:

wget http://download.documentfoundation.org/libreoffice/testing/LO_3.3.0-beta1_Linux_x86_install-rpm_en-US.tar.gz

scompattiamo l’archivio con:

tar -zxvf LO_3.3.0-beta1_Linux_x86_install-rpm_en-US.tar.gz

spostiamoci nella directory appena creata e diamo l’update:

cd en-US
./update

spostiamoci nella cartella contenente gli rpm:

cd RPMS

e installiamoli tutti con il comando:

sudo rpm -ivh *.rpm

possiamo quindi lanciare tutti i programmi per LibreOffice con i seguenti comandi:

/opt/libreoffice3/program/scalc
/opt/libreoffice3/program/sbase
/opt/libreoffice3/program/sdraw
/opt/libreoffice3/program/simpress
/opt/libreoffice3/program/smath
/opt/libreoffice3/program/swriter

oppure avere il menu iniziale con la possibilità di scelta con:

/opt/libreoffice3/program/soffice

Integrazione nel menu

A questo punto possiamo anche integrare LibreOffice nel menu di Fedora (testato con GNOME). Una cosa preliminare che ho fatto è disinstallare la versione di OpenOffice, più che altro per una questione di pulizia del sistema (non mi piace avere due programmi uguali che fanno la stessa cosa), in ogni caso è possibile avere installato sia OpenOffice che LibreOffice.

Spostiamoci nella cartella en-US/RPMS/desktop-integration/ e installiamo il pacchetto con:

sudo rpm --force -ivh libreoffice3.3-redhat-menus-3.3-9526.noarch.rpm

ho dovuto mettere l’opzione --force a causa di un problema con le icone che si registrava nell’integrazione del menu. A questo punto avremo LibreOffice integrato nel menu di GNOME sotto la voce Ufficio.

Ultima modifica

Una cosa che ho notato quando si tentava di lanciare un qualsiasi programma di LibreOffice dal menu è che c’era un errore nel path. Per ovviare a questo problema installiamo Alacarte, un editor di menu per GNOME con il comando:

sudo yum install alacarte

lanciamolo da terminale, nella parte sinistra clicchiamo sulla voce Ufficio e nella parte destra appariranno tutte le voci presenti nel menu di GNOME sotto la voce Ufficio. A questo punto clicchiamo su una delle voci di LibreOffice, per esempio quella di LibreOffice Writer con il tasto destro e scegliamo Proprietà, nella finestra che ci viene mostrata nell’area di testo accanto a Comando sostituiamo libreoffice -writer %U con libreoffice3 -writer %U. Facciamolo per tutte le voci di LibreOffice e potremo lanciare correttamente LibreOffice anche dal menu.

Un’ultima cosa da modificare sono le preferenze per l’apertura dei documenti .odt, .ods, .odp, .doc, .xls, .ppt e chi più ne ha più ne metta in quanto LibreOffice non sembra settarle nella maniera corretta. Per risolvere il problema quando dovremo aprire per la prima volta un file con LibreOffice clicchiamo con il tasto desto e cambiamo l’opzione per il programma predefinito scegliendo LibreOffice tra i programmi installati.

Ciao Alberto

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Categorie:Notizie Tag: , ,